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Cronaca

4 luglio 2026: Leone XIV a Lampedusa, Trump a Mount Rushmore per i 250 anni degli Stati Uniti

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Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

Il 3 luglio 2026 Papa Leone XIV ha parlato in videocollegamento dal Vaticano con il National Constitution Center di Filadelfia, dove gli è stata conferita la Liberty Medal. Nel suo intervento, alla vigilia del 250esimo anniversario della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti, il Pontefice ha richiamato i principi fondativi della nazione, citando Thomas Jefferson e i diritti considerati inalienabili: la vita, la libertà e la ricerca della felicità. Ha affermato che negli ultimi 250 anni gli Stati Uniti hanno aperto le porte a ondate successive di immigrati, consentendo a loro e ai loro figli di contribuire a plasmare il futuro della nazione. Ha inoltre ricordato il ruolo degli Stati Uniti durante le due guerre mondiali, quando il Paese ha difeso la causa della libertà oltre i propri confini. Il Papa ha auspicato un dibattito pubblico caratterizzato da moderazione e ha richiamato il valore dell'unità nazionale come una delle principali forze del sogno americano. Si è descritto come figlio di quella grande nazione e ha concluso con le parole May God bless America. Non ha citato esplicitamente il presidente Donald Trump o altri leader politici. Il 4 luglio, invece di accogliere l'invito della Casa Bianca alle celebrazioni dell'Independence Day, Papa Leone XIV si è recato a Lampedusa, isola italiana simbolo delle rotte migratorie nel Mediterraneo. È la seconda visita papale sull'isola dopo quella di Papa Francesco nel 2013. Il Pontefice è stato accolto all'aeroporto dal sottosegretario Alfredo Mantovano in rappresentanza del governo. Era attesa la presenza di circa 10.000 persone. Durante la visita, il Papa ha attraversato da solo la Porta d'Europa, il memoriale dedicato a chi attraversa il Mediterraneo in cerca di salvezza, ed è sceso sulla scogliera per scrutare il mare. Una raffica di vento gli ha strappato lo zucchetto, caduto in acqua. Ha deposto fiori bianchi e gialli al cimitero dei migranti e ha incontrato migranti e operatori umanitari. Ha definito la situazione una crisi epocale e ha chiamato l'Unione Europea a assumere le proprie responsabilità, affermando che le vittime sono frutto di decisioni prese o mancate. Ha detto che chi arriva va accolto e protetto e che le tragedie derivano da scelte fatte o non fatte. L'arcivescovo di Agrigento Alessandro Damiano ha definito la visita un messaggio chiaro e una carezza a quegli uomini e quelle donne che a Lampedusa hanno trovato la fine del loro viaggio. Secondo il presule, il viaggio costituisce anche un messaggio contro la cosiddetta remigrazione, ovvero le proposte politiche che puntano al ritorno forzato dei migranti nei Paesi di origine. Il parroco dell'isola ha dichiarato che le nuove regole disumanizzano le migrazioni e abbandonano gli ultimi. Il cardinale Baldassare Reina, vicario per la Diocesi di Roma, ha parlato di continuità tra il pontificato di Leone XIV e quello di Francesco, affermando che il Papa sta svolgendo in maniera ineccepibile il suo mandato. Il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, ha incontrato il Papa e ha definito la visita un segnale forte e un appuntamento epocale per la Sicilia, donandogli un simbolo della Sicilia. Nel frattempo, il presidente Donald Trump ha tenuto un discorso a Mount Rushmore in occasione del 250esimo anniversario della Dichiarazione di Indipendenza. Dopo che i presenti erano stati temporaneamente evacuati a causa del maltempo, Trump ha pronunciato un discorso di 40 minuti ripercorrendo la storia americana. Ha affermato che l'identità statunitense è sotto un nuovo attacco e che gli Stati Uniti non diventeranno mai un Paese comunista. Ha inoltre dichiarato di aver difeso con estrema fermezza il Secondo Emendamento sul diritto di possedere armi durante la sua presidenza, e ha detto che questa è solo l'alba dell'età dell'oro dell'America. Secondo alcune ricostruzioni giornalistiche, il presidente ha rivolto accuse a radicali ed estremisti interni. In Iran, durante la preghiera del venerdì, i fedeli hanno intonato slogan contro gli Stati Uniti e Israele, secondo quanto riportato da una singola testata. Non sono disponibili ulteriori dettagli confermati da altre fonti. In Italia, le reazioni politiche agli eventi del 4 luglio sono state diverse. Secondo alcune ricostruzioni giornalistiche, parte dell'opposizione politica ha scelto di non partecipare agli eventi legati all'Independence Day, scelta che è stata criticata da altre testate come anti-americana. Queste caratterizzazioni rimangono materia di dibattito politico.