Italian White Paper

Torna al dossier

Versione neutra

Cronaca

Attacco Houthi al porto yemenita di Mokha e a un impianto Saudi Aramco: sette morti

A large red cargo ship docked at an industrial port with scenic mountain background.
Immagine simbolica · Nothing Ahead / Pexels

Fedeltà media

Arco delle fonti

3 fonti · lettura 1 min

Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

I ribelli Houthi yemeniti hanno attaccato il porto di Mokha, sulla costa del Mar Rosso nel sud-ovest dello Yemen, uccidendo almeno sette persone e ferendone un numero variabile secondo le diverse fonti, tra i 35 e i 50. Il porto è controllato dal governo yemenita riconosciuto a livello internazionale.

Gli Houthi hanno rivendicato l'attacco con un comunicato pubblicato su X. Il portavoce del gruppo armato, sostenuto dall'Iran, ha descritto l'operazione come su larga scala e mirata contro truppe saudite e depositi di armi nella zona di Mokha. Secondo un corrispondente della rete televisiva Al Arabiya, il porto è stato colpito da più di venti attacchi con droni e da un missile lanciato contro un centro di addestramento. Le emittenti locali riferiscono inoltre che sarebbero state colpite anche zone residenziali, non solo obiettivi militari.

Mokha è considerata un punto strategico per l'accesso allo stretto di Bab el-Mandeb, che si affaccia sul Mar Rosso. L'attacco alimenta preoccupazioni per la sicurezza delle rotte marittime nel Medio Oriente, in particolare dopo che gran parte del traffico petrolifero saudita è stato dirottato sul corridoio del Mar Rosso in seguito alla chiusura dello stretto di Hormuz.

Nelle stesse ore gli Houthi hanno rivendicato anche un attacco con un drone contro l'impianto petrolifero della compagnia Saudi Aramco a Jizan, in Arabia Saudita. Il drone ha provocato un vasto incendio nella struttura. Il portavoce degli Houthi ha dichiarato che il raid è stato lanciato in risposta alle incursioni saudite nel territorio del nord-ovest dello Yemen.