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CronacaAttentato a Ranucci: sequestrati sette manoscritti e dispositivi elettronici a Lavitola, in corso accertamenti

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Valter Lavitola, ex direttore del quotidiano L'Avanti e oggi ristoratore, è indagato dalla procura di Roma in relazione all'attentato contro Sigfrido Ranucci, conduttore del programma Report. Lavitola è indagato per strage aggravata dal metodo mafioso e associazione per delinquere. Si segnala che, secondo l'ordinamento italiano, il reato di strage non prevede l'attenuante del tentativo. Nella giornata di lunedì scorso Lavitola è stato sottoposto a perquisizione domiciliare, durante la quale sono stati sequestrati sette manoscritti, due pen drive e tre cellulari. Il materiale sequestrato, in particolare i dispositivi informatici, è attualmente al centro di accertamenti tecnici da parte degli investigatori per verificare eventuali collegamenti con l'attentato a Ranucci. Secondo ricostruzioni riportate da Open, tra gli affari oggetto di esame figura un progetto legato ai carbon credit, nel quale Lavitola avrebbe coinvolto Clesio Tavares Gomes, indicato dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Roma come possibile collegamento con gli esecutori materiali dell'attentato. Tavares sarebbe rientrato in Camerun per coinvolgere comunità locali in iniziative legate ai carbon credit. Anche il rapporto tra Lavitola e Ranucci è oggetto di attenzione da parte degli inquirenti, inclusa l'ipotesi, riportata da Open, di una possibile candidatura politica del giornalista, che Ranucci avrebbe respinto. Una prima pista legata alle indagini svolte da Report sugli investimenti della camorra nel Nord Italia è stata successivamente esclusa, ritenuta la meno supportata da elementi investigativi. Per il momento non è prevista la riconvocazione di Ranucci in procura. Nel frattempo, componenti di Fratelli d'Italia nella Commissione di Vigilanza Rai hanno chiesto chiarimenti sui legami con Ranucci. Lavitola ha professato la propria innocenza davanti ai pm e in dichiarazioni ai giornalisti.