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Politica

Bianchedi nominata capodelegazione della Nazionale, Coni e Figc si confrontano sulla compatibilità dell'incarico

Contemporary glass office building under cloudy sky in urban waterfront area.
Immagine simbolica · Pham Ngoc Anh / Pexels

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Il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Giovanni Malagò, ha annunciato la nomina di Diana Bianchedi come nuovo capodelegazione della nazionale italiana di calcio. L'annuncio è arrivato tramite un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. Bianchedi, ex olimpionica di scherma e dirigente sportiva, ricoprirebbe un ruolo che comporta la massima autorità amministrativa, relazionale e di rappresentanza per conto della Federazione durante i raduni, le trasferte e i tornei ufficiali.

Bianchedi attualmente ricopre la carica di vicepresidente del CONI, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, che ha funzioni di vigilanza e controllo sulle federazioni sportive nazionali, compresa la FIGC. Questa sovrapposizione ha sollevato subito la questione di un possibile conflitto di interessi, dato che l'assunzione di un incarico retribuito presso una federazione sottoposta al controllo del CONI potrebbe entrare in contrasto con il suo ruolo istituzionale presso il Comitato Olimpico. Secondo alcune interpretazioni, la questione potrebbe andare oltre la semplice astensione sui singoli atti, poiché lo statuto del CONI prevede che i componenti della giunta che si trovino in una situazione di permanente conflitto di interessi possano essere dichiarati decaduti. In qualità di vicepresidente, Bianchedi potrebbe inoltre essere chiamata a sostituire il presidente del CONI Buonfiglio in caso di temporanea indisponibilità.

Il CONI ha diffuso un comunicato ufficiale in cui conferma di aver attivato gli uffici preposti e gli organismi competenti al fine di valutare eventuali profili di opportunità, inconferibilità e incompatibilità, a tutela della Giunta Nazionale. La FIGC, dal canto suo, ha fatto sapere di non rilevare alcun conflitto di interessi nella nomina, precisando che il ruolo di capodelegazione costituisce un incarico di mera rappresentanza.

Per risolvere la situazione, Bianchedi potrebbe dimettersi dalla carica presso il CONI per assumere l'incarico in FIGC, oppure declinare la proposta di Malagò per mantenere il proprio posto nel Comitato Olimpico. L'episodio si inserisce in una serie di recenti nomine decise dal presidente della FIGC, tra cui quelle legate a nomi come Mancini, Ranieri, Bergamini, Maldini e Leonardo, che hanno attirato l'attenzione pubblica negli ultimi mesi.

Il caso evidenzia la tensione istituzionale tra due organismi di governo dello sport italiano, con un dibattito in corso sui confini tra funzioni di vigilanza e nomine interne alle federazioni. Ulteriori sviluppi sono attesi nelle prossime settimane, in attesa delle valutazioni annunciate dal CONI.