Italian White Paper

Torna al dossier

Versione neutra

Cronaca

Calcio: il Como limita i colpi di testa negli allenamenti del settore giovanile fino a 12 anni

A teenager playing soccer on a sunny day, dribbling the ball on a grassy field.
Immagine simbolica · Franco Monsalvo / Pexels

Fedeltà media

Arco delle fonti

3 fonti · lettura 1 min

Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

Il Como 1907 ha annunciato un nuovo protocollo per la propria Academy volto a ridurre gli impatti alla testa dei giovani calciatori. La decisione riguarda il settore giovanile lariano e prevede, nelle fasce d'età più giovani, una limitazione dei colpi di testa durante le sedute di allenamento, con un'introduzione graduale della tecnica man mano che i giocatori crescono.

Secondo quanto comunicato dalla società, l'obiettivo è ridurre l'esposizione non necessaria ai colpi di testa nelle categorie più giovani, tutelare il benessere dei giocatori e favorire uno sviluppo tecnico progressivo. Nelle fasce d'età inferiori l'attenzione sarà rivolta al contatto con il pallone, alla capacità decisionale e al gioco effettivo, costruendo fiducia e tecnica passo dopo passo.

Il Como 1907 ha inoltre comunicato che continuerà a gestire con attenzione l'esposizione ai colpi di testa in prossimità delle partite, chiedendo agli allenatori di evitare un carico non necessario di esercitazioni con il colpo di testa nel periodo immediatamente precedente e successivo alle gare.

Raphaël Varane, membro del Board of Education di Como 1907, ha dichiarato che l'approccio migliore per i giovani giocatori consiste in regole chiare, buona formazione e consapevolezza, con una cultura in cui benessere e sicurezza vengano prima di tutto. Varane ha sottolineato che il percorso riduce i contatti non necessari nelle età più giovani, quando il cervello è ancora in fase di sviluppo, per poi insegnare la tecnica del colpo di testa in modo corretto e controllato.

L'iniziativa segue le recenti linee guida per il calcio giovanile orientate a ridurre l'esposizione ai colpi di testa nelle categorie più giovani.