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Politica

Calenda critica l'approccio alla sicurezza: governo accusato di propaganda, sinistra definita timida

Diverse group of political candidates standing with American flag at voting podium.
Immagine simbolica · Mikhail Nilov / Pexels

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3 fonti · lettura 1 min

Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

Carlo Calenda, leader del partito Azione, ha rilasciato un'intervista in cui ha espresso critiche nei confronti sia del governo in carica sia dell'area progressista sui temi della sicurezza. Secondo Calenda, l'esecutivo utilizzerebbe la questione sicurezza in chiave propagandistica. Ha inoltre definito la sinistra eccessivamente timida nel confrontarsi con il tema, ritenendo necessaria una maggiore assertività. Nell'intervista ha formulato giudizi molto duri su figure politiche della maggioranza, qualificando negativamente alcuni esponenti, e ha accusato la destra di prendere in giro gli italiani. Le dichiarazioni di Calenda si inseriscono in un dibattito più ampio sull'approccio alla sicurezza nel panorama politico italiano. Anche il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, ha affrontato pubblicamente la questione sicurezza in un'intervista, segnalando una riflessione interna all'area progressista. Da più parti si osserva che le difficoltà della sinistra nel gestire il tema sicurezza hanno radici storiche profonde, riconducibili a episodi come il G8 di Genova del 2001, che hanno segnato un punto di svolta nella narrazione pubblica su ordine pubblico e manifestazioni. Il tema resta al centro del confronto politico, con posizioni divergenti su come bilanciare garanzie dei diritti e esigenze di sicurezza.