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PoliticaCampo largo: proposta per una figura di garanzia senza candidato premier

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È emersa una nuova proposta nel dibattito sul metodo di scelta del leader del campo largo, la coalizione progressista, in vista delle prossime elezioni. L'idea è stata avanzata da Alessandro Onorato, coordinatore nazionale di Progetto Civico Italia e assessore ai Grandi eventi nella giunta comunale di Roma, in un'intervista al quotidiano Il Foglio.
Onorato ha suggerito due percorsi possibili. Il primo prevede l'indizione di primarie, preferibilmente da organizzare a settembre con voto a ottobre, descritte come un momento di partecipazione democratica. Ha tuttavia osservato che la segretaria PD Elly Schlein appare restia su questa opzione.
La via alternativa consisterebbe nell'indicare una figura autorevole che rappresenti la coalizione senza designare un candidato premier. Secondo questa proposta, la designazione effettiva del premier resterebbe prerogativa del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, da esercitare dopo il voto in base ai risultati. Onorato ha sostenuto che nel sistema parlamentare italiano la Costituzione attribuisce l'indicazione del premier al Capo dello Stato, e ha ribadito la priorità del programma rispetto alla scelta delle persone.
Secondo Editoriale Domani, l'ipotesi richiederebbe anche un passo indietro dei leader di PD e M5S, Elly Schlein e Giuseppe Conte, con attenzione rivolta a Silvia Salis come possibile figura di riferimento. Questi ultimi elementi, non confermati da altre fonti, restano parte di un dibattito interno in corso.