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Cronaca

Caso Delmastro, l'avvocato di Caroccia deposita in procura le chat con l'ex sottosegretario. Il 30 luglio il voto della Camera

Officers at work reviewing evidence and taking notes in an investigation setting.
Immagine simbolica · RDNE Stock project / Pexels

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Arco delle fonti

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Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

L'avvocato Fabrizio Gallo, difensore di Mauro e Miriam Caroccia nel procedimento per riciclaggio e intestazione fittizia legato all'inchiesta sulla Bisteccheria d'Italia di Roma, ha annunciato di aver inviato alla Procura di Roma una memoria contenente le chat tra il suo assistito Mauro Caroccia e l'ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. Caroccia è stato condannato come prestanome del clan Senese.

Secondo Gallo, le conversazioni sono rilevanti per stabilire chi sia il vero proprietario del locale e per dimostrare l'estraneità dei suoi assistiti rispetto ai reati contestati. L'avvocato ha inoltre sostenuto che l'immunità parlamentare non può prevalere sul diritto di difesa, citando una sentenza della Corte Costituzionale del 2007 che, a suo dire, stabilisce la priorità di quest'ultimo. Gallo ha criticato il rifiuto del Parlamento di acquisire le chat, sostenendo che ciò pregiudica la difesa di un cittadino non parlamentare, dal momento che Delmastro non è indagato.

La Giunta per le autorizzazioni a procedere di Montecitorio ha infatti espresso parere contrario alla richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma di accedere alle conversazioni. Il voto definitivo dell'Aula è atteso per il 30 luglio. La maggioranza di centrodestra ha votato compattamente contro l'acquisizione in giunta.

Andrea Delmastro ha dichiarato di non avere problemi riguardo alla consegna delle chat, affermando che dimostreranno la sua totale estraneità e quella dell'attività di ristorazione a logiche criminali. Ha precisato di non avere mai supposto collegamenti del ristorante con ambienti criminali e ha definito le conversazioni di carattere amichevole, tipiche del dialogo con un ristoratore romano. Sull'esito del voto in giunta, Delmastro ha sostenuto che ha salvato le prerogative parlamentari previste dalla Costituzione.

La leader del PD Elly Schlein ha rivolto un appello alla maggioranza invitando a concedere l'accesso alle chat, con la formula "se non avete nulla da nascondere". Il capogruppo fdI Francesco Donzelli ha replicato invitando a non dare lezioni di moralità. Esponenti del Pd e del Movimento 5 Stelle hanno espresso critiche verso la posizione della maggioranza.

Nel Consiglio regionale della Lombardia, una mozione del Pd a prima firma Paolo Romano, che chiedeva di trasmettere alla Camera la documentazione con cui la Regione si è costituita parte civile nel processo Hydra e di invitare la Camera a concedere l'autorizzazione richiesta dalla Procura, non è stata posta in discussione per il voto contrario del centrodestra. L'inchiesta Hydra ha comportato 145 arresti e 225 milioni di euro sequestrati. Romano ha accusato la maggioranza di ostacolare un'inchiesta per mafia; la destra non ha accolto la richiesta di dibattito.