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Politica

Conflitto Usa-Iran: raid su Teheran, attacchi iraniani su Paesi del Golfo, chiuso lo Stretto di Hormuz

Cargo ships and oil tankers on the Bosporus strait, capturing global trade and maritime logistics at sunset.
Immagine simbolica · İrfan Simsar / Pexels

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Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

Le forze militari statunitensi hanno condotto raid aerei contro obiettivi in Iran, colpendo la capitale Teheran, la città portuale sudoccidentale di Bushehr e una caserma vicino alla città di Iranshahr, nel sud-est del Paese. L'esercito iraniano ha comunicato la morte di sette soldati nel raid vicino a Iranshahr, affermando che 13 missili sono stati lanciati contro la struttura.

In un'intervista a Fox, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che gli attacchi contro l'Iran continueranno finché non deciderà di fermarli. Trump ha indicato che le forze statunitensi colpiranno prossimamente centrali elettriche e ponti, lasciando il settore energetico per ultimo. Ha inoltre menzionato la possibilità di ricorrere a truppe di terra.

Le forze armate iraniane hanno rivendicato attacchi notturni contro obiettivi statunitensi in Bahrein, Giordania e Kuwait. Kuwait e Bahrein hanno dichiarato di aver respinto attacchi con droni. L'Iran ha inoltre colpito una nave militare kuwaitiana, con un bilancio di quattro feriti secondo i resoconti del 15 luglio.

Lo Stretto di Hormuz rimane chiuso alla navigazione, secondo una comunicazione dei Pasdaran, che hanno indicato la chiusura fino al termine delle operazioni militari statunitensi. Teheran ha inoltre accusato Washington di tentare di minare la sovranità iraniana sul passaggio strategico. Le forze statunitensi hanno colpito una petroliera che tentava di forzare il blocco navale.

L'Iran ha liberato una cittadina statunitense arrestata nel 2024. Trump ha ringraziato l'Iran per il rilascio. Nel frattempo, il Dipartimento di Stato americano ha annunciato l'approvazione di una vendita di armi all'Arabia Saudita del valore di quasi due miliardi di dollari, descrivendola come funzionale agli obiettivi di politica estera e sicurezza nazionale degli Stati Uniti e al rafforzamento di un importante alleato non NATO.

La ripresa delle ostilità segue un periodo in cui i due Paesi avevano raggiunto un accordo i cui termini sono risultati di difficile interpretazione, contribuendo a sfiducia reciproca e nuova escalation.