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PoliticaContenzioso mascherine Covid: il governo conferma la transazione da 100 milioni con JC Electronics, l'opposizione annuncia esposto alla Corte dei Conti
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Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha confermato durante un question time al Senato che il governo ha sottoscritto una transazione con la società JC Electronics Italia S.r.l., guidata dall'imprenditore Dario Bianchi, per circa 100 milioni di euro. L'accordo chiude un contenzioso legale risalente al 2020, quando il commissario straordinario per l'emergenza Covid Domenico Arcuri rescisso un contratto per la fornitura di mascherine con la società. Una sentenza di primo grado aveva condannato lo Stato italiano al pagamento di circa 203 milioni di euro a favore di JC Electronics, oltre agli interessi di mora, ritenendo illegittima la rescissione del contratto. Secondo il ministro Schillaci, la sentenza era immediatamente esecutiva e il credito maturato dalla controparte, comprensivo di interessi e ulteriori pretese, aveva raggiunto oltre 250 milioni di euro al 30 giugno 2025. Schillaci ha dichiarato che il governo ha prima appellato la sentenza e poi concluso una transazione, sostenendo che attendere l'esito dell'appello avrebbe comportato il rischio di un'esposizione finanziaria maggiore. La transazione è stata firmata il 31 ottobre 2025. Le risorse sono state stanziate tramite l'articolo 5 del decreto-legge 156 del 2025, approvato in conversione dal Parlamento tra dicembre 2025 e gennaio 2026. Schillaci ha precisato che l'operazione ha seguito tutti i controlli amministrativi e contabili previsti ed è stata registrata dalla Corte dei Conti. Secondo quanto rilevato dai Servizi studi e bilancio di Camera e Senato, il decreto non conteneva specificazioni sulle sentenze e transazioni richiamate. Le opposizioni, tra cui il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico, hanno criticato la decisione. Il leader del M5S Giuseppe Conte ha contestato la scelta del governo di transare prima dell'esito del processo di appello, definendo l'operazione una ricompensa per un imprenditore che ha accusato Conte in sede di Commissione parlamentare di inchiesta sul Covid. Esponenti dell'opposizione hanno annunciato l'intenzione di presentare un esposto alla Corte dei Conti per potenziale danno erariale e valuteranno un esposto in Procura. Il capogruppo del Pd al Senato Francesco Boccia ha contestato la scelta di non attendere l'esito dell'appello. L'opposizione ha inoltre evidenziato che Bianchi ha partecipato a eventi del partito FdI, tra cui una conferenza a Cagliari nel giugno 2025. Fratelli d'Italia ha difeso la decisione del governo. Il senatore Marco Lisei, presidente della Commissione di inchiesta sul Covid, ha dichiarato che la transazione ha permesso di risparmiare 130 milioni di euro rispetto alla sentenza di primo grado, che aveva condannato lo Stato per l'operato della struttura commissariale guidata da Arcuri sotto il governo Conte. L'esponente di FdI Galeazzo Bignami ha accusato l'opposizione di ipocrisia, sostenendo che i danni originari derivano dalle decisioni prese durante la gestione pandemica del governo precedente. Bignami ha anche annunciato che FdI presenterà un esposto alla Corte dei Conti, chiedendo agli esponenti dell'opposizione di rinunciare alle tutele previste per i funzionari che hanno operato durante la pandemia. Il ruolo di Dario Bianchi in relazione ai partiti politici rimane oggetto di dibattito: l'opposizione lo descrive come vicino a FdI, mentre esponenti della maggioranza ne evidenziano la funzione di testimone nei lavori della Commissione Covid.