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Cronaca

Cosenza: 25enne muore gettandosi dal balcone durante una perquisizione dei carabinieri

A modern apartment building's glass balconies with potted plants create a sleek urban facade.
Immagine simbolica · Alexandru Cojanu / Pexels

Fedeltà media

Arco delle fonti

5 fonti · lettura 2 min

Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

A Cosenza, Mohamed Amin Bessioud, un giovane di 25 anni nato in Italia da genitori tunisini, è morto dopo essersi gettato dal balcone del proprio appartamento al terzo piano mentre i carabinieri effettuavano una perquisizione domiciliare. Il giovane si trovava agli arresti domiciliari per una precedente vicenda legata a droga e guida senza patente.

Secondo quanto riferito da fonti investigative, il Comando provinciale dei carabinieri aveva disposto il controllo per verificare il rispetto della misura cautelare e accertare l'eventuale detenzione di ulteriori sostanze stupefacenti. Una volta entrati nell'appartamento, i militari si sono recati nella camera del giovane insieme a lui e avrebbero trovato circa 100 grammi di hashish. È scattato l'arresto in flagranza e Bessioud è stato ammanettato. Secondo la prima ricostruzione, il giovane avrebbe spintonato uno dei militari per poi gettarsi dalla finestra. È stato immediatamente allertato il 118 e il giovane è stato trasportato in ospedale, dove è deceduto.

La Procura di Cosenza ha aperto un fascicolo sul caso.

La madre del giovane, tunisina residente in Italia da oltre trent'anni, ha confermato la volontarietà del gesto del figlio, ma ha descritto un clima di paura costruito nel tempo a causa dei controlli. Secondo la donna, il figlio soffriva di depressione, insorta dopo la morte del padre, e non era la prima volta che tentava di togliersi la vita: in un'occasione precedente una vicina era riuscita ad avvertirla e lei aveva fermato il giovane in tempo. La madre ha inoltre dichiarato di voler sporgere denuncia tramite i propri legali e di coinvolgere il Consolato.

La donna ha accusato i carabinieri di aver vessato il figlio nel corso delle diverse visite, sostenendo che uno dei militari in particolare lo avrebbe tormentato con minacce e controlli a tutte le ore. Secondo la sua ricostruzione, i militari avrebbero chiuso la porta della stanza prima del fatto, impedendole di entrare. La madre racconta di aver percepito pressioni oltre la porta e di averla aperta proprio nel momento in cui il figlio si lanciava dal balcone, senza riuscire a fermarlo. Ha inoltre denunciato di essere stata trattenuta in casa dopo l'accaduto fino all'arrivo dei soccorsi, non potendo avvicinarsi al figlio.

Mohamed Amin Bessioud, secondo il racconto della madre, da ragazzo giocava a calcio con esperienze nelle giovanili del Paris Saint-Germain in Francia e aveva frequentato l'Università della Calabria. Le accuse della madre nei confronti dei carabinieri non sono al momento state accertate e rimangono oggetto dell'indagine aperta dalla Procura.