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CronacaCrisi in Iran: Trump accantona escalation per rischi sulle scorte Patriot, Houthi rivendicano attacchi agli impianti sauditi

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Secondo il New York Times, il presidente statunitense Donald Trump ha accantonato una ulteriore escalation militare contro l'Iran, dopo l'avvertimento del capo di Stato maggiore congiunto Dan Caine sui rischi legati alle scorte di missili Patriot. Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti stanno conducendo negoziati seri con Teheran ma senza fretta, aggiungendo di non ritenere che sia ancora il momento per un accordo, pur confermando che i colloqui sono in corso. Il Wall Street Journal ha descritto il presidente statunitense come orientato a una postura di rappresaglia. Secondo i Pasdaran, le guardie rivoluzionarie iraniane, oltre 200 soldati statunitensi sarebbero stati uccisi in due settimane di operazioni; tale rivendicazione non è stata verificata in modo indipendente. Gli Houthi, gruppo armato yemenita, hanno rivendicato attacchi con missili contro impianti petroliferi nelle città saudite di Jizan e Yanbu, entrambe situ lungo la costa del Mar Rosso. Il gruppo ha rivendicato anche un raid contro un porto nello Yemen. Lo Stretto di Hormuz resta uno snodo centrale della crisi: l'amministrazione statunitense starebbe valutando opzioni per una sua eventuale riapertura. I prezzi della benzina sono risaliti a seguito della ripresa delle ostilità nella regione. Separatamente, quattro palestinesi sono stati uccisi in Cisgiordania, secondo fonti locali.