Versione neutra
CronacaCrollo nella notte al tribunale di Bolzano, in corso accertamenti sulle cause

Fedeltà media
Arco delle fonti
14 fonti · lettura 2 min
Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.
Nella notte tra il 15 e il 16 luglio una porzione significativa della struttura centrale del Palazzo di Giustizia di Bolzano è crollata. Il cedimento, segnalato ai vigili del fuoco intorno alle 6.24, ha interessato almeno un quarto dell'edificio, un palazzo che risale al periodo del Ventennio. Al momento del crollo erano in corso lavori di ristrutturazione e ampliamento.
Il cedimento ha coinvolto la parte centrale della struttura, causando la distruzione di diverse aule e uffici. Risultano completamente distrutte l'aula principale della Corte d'Assise e le due aule al terzo piano dove si tenevano le udienze civili. È crollato anche il passaggio di collegamento tra la Procura e il Tribunale. La parte centrale dell'edificio è completamente inagibile. Le colonne esterne del palazzo non hanno ceduto, e il quarto piano con gli uffici sui lati di via Duca d'Aosta e Corso Italia è rimasto intatto.
Secondo le ricostruzioni, al momento del crollo erano presenti all'interno dell'edificio addetti alle pulizie impegnati nelle aree laterali dello stabile. Le fonti concordano nel riferire che una persona è rimasta lievemente ferita dai detriti ed è uscita autonomamente dall'edificio. La quantificazione esatta delle persone presenti varia tra le fonti: alcune indicano tre persone, altre fino a sette.
I residenti negli edifici circostanti hanno descritto un boato percepito come un terremoto, seguito dalla nube di polvere. Le macerie sono cadute nella zona dell'ingresso principale e sulla scala dell'edificio. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, le forze dell'ordine e personale sanitario. Le operazioni di messa in sicurezza sono iniziate subito, e nel pomeriggio sono partiti i lavori con escavatori per la rimozione dei detriti e l'abbattimento delle parti pericolanti del tetto.
Sono in corso verifiche tecniche per escludere ulteriori cedimenti. Il parcheggio sotterraneo di piazza Tribunale è stato chiuso in entrata, mentre Largo Falcone e Borsellino è rimasto percorribile. La presidente del tribunale di Bolzano, Francesca Bortolotti, ha dichiarato che il crollo avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi se fosse avvenuto in orario di udienze. Il procuratore ha segnalato la necessità di ridistribuire la forza lavoro. Le cause del crollo sono ancora in fase di accertamento.
L'Associazione Nazionale Magistrati ha segnalato problematiche legate alle condizioni delle sedi giudiziarie, denunciando una mancanza di risposte da parte del governo sul tema. Tale dichiarazione va letta nel quadro del dibattito in corso sulle condizioni degli edifici pubblici adibiti a funzioni giudiziarie.