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Politica

Ddl caccia: il M5S deposita un milione di emendamenti, Forza Italia propone correttivi

A luxurious interior view of a legislative chamber with curved red seating and wooden desks.
Immagine simbolica · Eyden Lascombes dhotel / Pexels

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3 fonti · lettura 1 min

Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

Il Movimento 5 Stelle ha annunciato il deposito di circa un milione di emendamenti al disegno di legge sulla caccia attualmente all'esame della commissione Agricoltura di Montecitorio, nell'ambito di una strategia ostruttiva volta a rallentare l'iter del provvedimento. Il ddl, già approvato dal Senato, introduce cambiamenti significativi nella gestione del territorio e della fauna. Secondo i parlamentari del M5S, la riforma metterebbe a rischio il patrimonio naturale del Paese e la biodiversità. Gli emendamenti sono stati preparati in collaborazione con associazioni ambientaliste e animaliste tra cui Lipu, Wwf Italia, Enpa e Lav. All'interno della maggioranza, Forza Italia ha presentato 14 emendamenti volti a modificare alcuni dei punti più discussi del testo. I correttivi proposti prevedono la restrizione delle aree e dei periodi in cui è consentita l'attività venatoria, il rafforzamento delle sanzioni per chi caccia in aree protette come parchi nazionali e regionali, e l'eliminazione dell'utilizzo dei richiami vivi. Forza Italia chiede inoltre che ogni estensione della stagione di caccia non superi il primo febbraio e che l'uso dei visori notturni sia consentito solo per il prelievo selettivo dei cinghiali. Queste mosse evidenziano posizioni divergenti all'interno della maggioranza su un provvedimento fortemente sostenuto da Fratelli d'Italia e Lega, ma oggetto di critiche da parte di una componente di Forza Italia e di Michela Vittoria Brambilla di Noi Moderati, storica esponente animalista. L'ipotesi di approvare la legge prima della pausa estiva appare ormai improbabile. Il testo è inoltre seguito dalla Commissione europea, che ne verifica la compatibilità con le direttive comunitarie Habitat e Uccelli.