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Politica

Dibattito sulla successione al Quirinale: La Russa ipotizza Meloni presidente "la prossima volta"

A captivating view of a neoclassical building facade in Rome with Italian flags and detailed architecture.
Immagine simbolica · Babak Habibi / Pexels

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Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha dichiarato che l'eventuale elezione di Giorgia Meloni al Quirinale "sarebbe una grande fortuna per l'Italia", precisando tuttavia che ciò potrebbe avvenire "non questa volta ma la prossima", quindi in una futura successione e non in quella immediata al termine del mandato di Sergio Mattarella.

Sulla riforma della legge elettorale, La Russa ha espresso un avvertimento sui rischi di incostituzionalità, sostenendo che "bocciare un emendamento non è come bocciare una legge" e invitando a riflettere sulle conseguenze di un eventuale respingimento della riforma nel suo complesso.

Le dichiarazioni hanno alimentato il dibattito pubblico sulla prossima successione al Quirinale. La giornalista Concita De Gregorio, sulle colonne di la Repubblica, ha qualificato l'iniziativa del centrodestra come un "assalto al Colle", ipotizzando una strategia politica volta a portare un esponente di destra alla presidenza della Repubblica. De Gregorio ha inoltre sollevato la questione del giuramento costituzionale, richiamando il carattere antifascista della Carta e le implicazioni che ne deriverebbero per candidati legati a tradizioni politiche di riferimento.

La testata Libero ha criticato questa impostazione, giudicando eccessiva la definizione di "assalto" e osservando che il dibattito sulla successione rientra nella normale dinamica politica. L'articolo ha inoltre richiamato la questione del caso di Mario Roggero, il gioielliere condannato per l'uccisione di due rapinatori, per il quale il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha avviato l'istruttoria per la grazia, precisando che la decisione finale spetta comunque al presidente della Repubblica.

Nel dibattito è intervenuto anche il giornalista Carlo Verdelli, dal Corriere della Sera, che ha rivolto a Mattarella un appello a non restare in posizione passiva nella fase conclusiva del mandato.

La questione della successione al Quirinale resta aperta: il termine del mandato di Mattarella e le eventuali elezioni politiche del 2027 costituiscono i due orizzonti temporali entro cui si collocano le manovre e le ipotesi di tutte le forze politiche.