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PoliticaDiscorso di Trump per il 250esimo della Dichiarazione di Indipendenza e post su Meloni alla vigilia del vertice Nato
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Donald Trump ha tenuto un discorso il 4 luglio 2026 sul National Mall di Washington nell'ambito delle celebrazioni per il 250esimo anniversario della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti. Secondo quanto riportato da diverse testate, il presidente ha parlato anche al Monte Rushmore nell'ambito della stessa maratona commemorativa. Nel discorso, della durata di circa 40 minuti, Trump ha affermato che l'America non diventerà mai un paese comunista. Ha descritto il comunismo come una minaccia per la libertà americana e ha detto che rappresenta la minaccia peggiore nella storia del paese. Ha inoltre dichiarato che si può essere leali all'America o a Karl Marx, ma non a entrambi, e ha criticato quella che ha definito la sinistra radicale. Il presidente ha fatto riferimento al concetto che gli americani sono stati creati a immagine di Dio, affermando che un comunista non lo direbbe mai. Ha inoltre ribadito la propria difesa del Secondo Emendamento sul diritto di possedere armi. Secondo La Stampa, l'evento è stato condizionato dal maltempo: i presenti sono stati temporaneamente evacuati e le celebrazioni sono state ridimensionate rispetto alle attese, senza parata e con una partecipazione inferiore al previsto a causa del caldo. Trump ha tuttavia descritto il momento come l'alba dell'eta dell'oro dell'America. Nell'ambito della cerimonia ha inoltre invitato sul palco un veterano dello Sbarco in Normandia di 107 anni. La sera di domenica 5 luglio, il giorno successivo ai festeggiamenti per il 4 luglio, Trump ha pubblicato un post sul suo social network Truth con una foto della presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni scattata al G7 di Evian, accompagnata dalla didascalia serve un ordine restrittivo. Il post è comparso alla vigilia del vertice Nato in programma il 7 e 8 luglio ad Ankara. Secondo più fonti, il governo italiano ha scelto di non rispondere al post, con Palazzo Chigi che lo ha definito una provocazione. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani e la premier Meloni avrebbero concordato nella notte la strategia di ignorare il post per mantenere invariata l'agenda in vista di Ankara. Il politico Carlo Calenda ha commentato il post definendo Trump un bullo da quattro soldi. Il post fa riferimento a un precedente episodio avvenuto al G7 di Evian, quando Trump aveva raccontato che Meloni lo avrebbe supplicato per avere una foto insieme, affermazione smentita dalla stessa Meloni sui social con un video in cui dichiarava che ne lei ne l'Italia implorano mai. Il vertice Nato di Ankara e atteso con particolare attenzione per quanto riguarda le spese militari dei paesi alleati. Secondo diverse fonti giornalistiche, l'Italia prevederebbe di aumentare le spese militari fino a circa il 3,4% del Pil entro il 2028, anche se le cifre precise sono oggetto di dibattito tra le diverse ricostruzioni. Trump ha espresso l'obiettivo che gli alleati raggiungano il traguardo del 5% del Pil, concordato per il 2035, con maggiore anticipo. Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha sottolineato che la sfida ora riguarda la consegna di risultati concreti più che le promesse. Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha dichiarato che l'Italia rispettera i propri impegni e ha descritto il vertice come preparato affinché tutto funzioni.