Italian White Paper

Torna al dossier

Versione neutra

Cronaca

È morto Daniele Compatangelo, corrispondente La7 a Washington, a 50 anni

Asian woman reporter energetically broadcasting with a microphone in front of a news van at night.
Immagine simbolica · cottonbro studio / Pexels

Fedeltà media

Arco delle fonti

10 fonti · lettura 2 min

Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

È scomparso improvvisamente a 50 anni per un malore Daniele Compatangelo, giornalista de La7 e corrispondente da Washington. La notizia è stata confermata dalla madre all'agenzia ANSA. Secondo quanto riportato dall'agenzia Adnkronos, il decesso sarebbe legato a problemi cardiaci. Il direttore de La7 Andrea Salerno ha dichiarato: «Siamo attoniti. Tutta La7 si stringe ai suoi cari. Daniele era un collaboratore prezioso e raro. Per la sua voglia di raccontare sempre e con precisione e allegria. Era un bravo giornalista. Mancherà». Nato a Savona nel 1975 e cresciuto a Torino, dove si era laureato in Giurisprudenza all'Università di Torino, Compatangelo aveva vissuto anche a Roma prima di trasferirsi definitivamente negli Stati Uniti. Aveva alle spalle oltre venticinque anni di carriera, durante i quali aveva collaborato con numerose testate tra cui Sky e Il Secolo XIX, curando anche uffici stampa. Appassionato di sport, aveva seguito come inviato otto edizioni dei Giochi Olimpici, da Sydney 2000 a Londra 2012. Nel giugno 2011 il suo documentario investigativo «The Los Angeles Breakdown» aveva ottenuto la Menzione d'Onore al 53° Southern California Journalism Awards di Los Angeles. I suoi reportage erano stati trasmessi da Rai, Mediaset e RSI, la radiotelevisione pubblica svizzera di lingua italiana. Al momento della scomparsa ricopriva la carica di presidente della White House Foreign Correspondents' Association (WHFCA), l'associazione che riunisce i corrispondenti stranieri che seguono la politica governativa statunitense e la Casa Bianca. Compatangelo era recentemente balzato all'attenzione pubblica per un'intervista telefonica al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, andata in onda nella trasmissione «L'aria che tira». Nel corso del colloquio, avvenuto all'indomani del G7 di Evian, Trump aveva pronunciato parole critiche nei confronti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dichiarando che lo avrebbe implorato per una foto insieme: «Mi ha implorato di fare una foto con lei. Voleva una foto con me così tanto. L'avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena». Le dichiarazioni avevano generato un acceso dibattito politico e diplomatico tra Roma e Washington.