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Cronaca

Fentanyl, 80 fiale sottratte dalla cassaforte dell'Ospedale Israelitico di Roma: riunione d'urgenza a Palazzo Chigi

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Arco delle fonti

12 fonti · lettura 4 min

Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

Ottanta fiale di fentanyl, un oppioide sintetico usato in ambito ospedaliero come analgesico e anestetico, circa 50-100 volte più potente della morfina, sono state sottratte dalla farmacia dell'Ospedale Israelitico di Roma, in via Fulda nel quartiere Magliana. Secondo fonti di governo, la quantità sottratta sarebbe sufficiente a confezionare fino a circa 20.000 dosi destinate al consumo illecito, anche se gli investigatori ritengono che il numero effettivo possa essere inferiore.

Il furto è stato denunciato il 24 giugno dalla responsabile della farmacia ospedaliera, che ha riscontrato la mancanza di quasi tutto il contenuto della cassaforte in cui erano custoditi gli stupefacenti. La cassaforte non presentava segni di effrazione, circostanza che porta gli investigatori a ritenere che sia stata aperta utilizzando la chiave, disponibile a più dipendenti autorizzati. L'area in cui si trova la cassaforte è priva di telecamere di videosorveglianza, elemento che complica le indagini. Sono state sottratte esclusivamente le fiale di fentanyl, il che porta gli investigatori a ritenere che chi ha agito conoscesse la struttura e sapesse dove trovare il farmaco.

Secondo alcune ricostruzioni riportate dagli inquirenti, il furto sarebbe avvenuto in due momenti distinti, il 22 e il 24 giugno, ma la denuncia sarebbe stata presentata solo dopo il secondo ammanco. Il numero di persone che avevano accesso alla chiave varia tra le fonti: alcune indicano circa dieci dipendenti, altre poco più di una decina, altre ancora poco più di una ventina, inclusi l'addetto alla guardiania notturna incaricato della custodia delle chiavi negli orari di chiusura. Gli investigatori hanno già ascoltato la responsabile della farmacia, che ha consegnato tutta la documentazione relativa agli accessi del personale e ha dichiarato di non riuscire a spiegare come sia stato possibile il furto, sostenendo che tutte le procedure di controllo erano state regolarmente rispettate. Saranno risentiti anche gli operatori entrati nella farmacia per pulizie o altri interventi tra il 22 e il 24 giugno.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo, al momento a carico di ignoti, per furto e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Una prima informativa è stata trasmessa a piazzale Clodio. Le indagini sono affidate ai carabinieri della stazione Roma Trullo, del Nucleo operativo Roma Eur e del NAS.

La notizia ha spinto il governo a muoversi in tempi rapidi. Nel pomeriggio del 3 luglio il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha presieduto una riunione d'urgenza a Palazzo Chigi, alla quale hanno partecipato il capo di Gabinetto del Ministero della Salute, il direttore della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, il direttore generale della Direzione Salute della Regione Lazio e i dirigenti del Dipartimento per le politiche contro le dipendenze della Presidenza del Consiglio. Secondo fonti di Palazzo Chigi, vi è forte preoccupazione per quello che è stato definito un comportamento irresponsabile da parte di chi è chiamato a garantire la sicurezza di tali sostanze, nonostante esistano regole rigorose per l'accesso e la custodia.

Al termine dell'incontro sono stati attivati i carabinieri del NAS per gli accertamenti sul caso, mentre il Ministero della Salute, su impulso del ministro Orazio Schillaci, ha disposto un'ispezione per verificare eventuali responsabilità e accertare il rispetto dei protocolli vigenti. Anche la Regione Lazio ha disposto un'ispezione straordinaria per verificare la gestione degli stupefacenti all'interno della farmacia dell'Israelitico e ha incaricato le aziende sanitarie locali di effettuare controlli analoghi negli altri ospedali della regione. Nei prossimi giorni sarà riconvocato a Palazzo Chigi il tavolo di monitoraggio sull'attuazione del Piano anti-fentanyl.

Il Ministero della Salute ha diffuso una circolare che richiama le norme sulla custodia dei farmaci contenenti sostanze stupefacenti e psicotrope, specificando che devono essere conservati in armadi chiusi a chiave e separati dagli altri medicinali. Il documento raccomanda inoltre che il responsabile del controllo delle giacenze coincida con il detentore delle chiavi. È stato inoltre preparato un decalogo di condotta per le farmacie, con istruzioni per verificare l'autenticità delle ricette contenenti fentanyl o sostanze analoghe, accertare l'identità dell'assistito e segnalare immediatamente eventuali casi di sospetta falsificazione, smarrimento, furto o danneggiamento delle ricette o del medicinale.

Il commissario straordinario dell'ospedale Israelitico, Antonio Maria Leozappa, ha dichiarato che è stata presentata denuncia, che la struttura è parte lesa e che sono stati avviati accertamenti interni. La direzione sanitaria ha precisato di aver attivato tempestivamente tutte le procedure prevista dalla normativa non appena accertata la scomparsa del farmaco.

Secondo Domenico Di Giorgio, dirigente dell'Ufficio Qualità dei prodotti e contrasto al crimine farmaceutico dell'Agenzia italiana del farmaco (AIFA), le 80 fiale rubate hanno un valore rilevante sul mercato illegale e rappresentano un richiamo per la criminalità. Simona Pichini, direttore del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell'Istituto superiore di sanità (ISS), ha definito l'episodio grave ma circoscritto, precisando che non modifica il quadro complessivo della gestione e del controllo degli oppioidi ad uso medico nel Paese.

Precedenti episodi legati al fentanyl sono stati registrati nella regione Lazio, tra cui un arresto ad Ariccia per detenzione di farmaco a base di fentanyl e un medico fermato mentre usciva dal proprio ospedale con uno zaino pieno di fiale di fentanyl.