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Cronaca

Funerali di Khamenei a Teheran: la folla invoca vendetta, riappare Ahmadinejad

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Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

Teheran ha ospitato il terzo giorno delle cerimonie funebri per Ali Khamenei, l'ex Guida suprema dell'Iran uccisa in attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele. Migliaia di persone hanno accompagnato il corteo funebre tra bandiere bruciate, cartelli anti-americani e slogan contro Israele, con la folla che ha invocato ripetutamente la vendetta, inneggiando anche contro il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il feretro sarà portato in diverse città del Paese prima della sepoltura finale a Mashhad. La cerimonia ha rappresentato anche un momento di prova per la leadership iraniana, chiamata a mostrare compattezza dopo la morte del leader. Alla processione ha partecipato l'ex presidente Mahmoud Ahmadinejad, assente dalla scena pubblica da alcuni mesi e in precedenza dato per disperso o persino deceduto da varie ricostruzioni. La sua ricomparsa è stata notata dalla stampa presente, che la ha collegata alle tensioni interne al regime. Secondo alcune fonti giornalistiche, Ahmadinejad sarebbe stato in passato oggetto di attenzione da parte della Casa Bianca, il che avrebbe contribuito a un suo allontanamento e a eventuali restrizioni della sua libertà di movimento; tali ricostruzioni restano però non confermate in via ufficiale. Un elemento di particolare attenzione è stata l'assenza pubblica di Mojtaba Khamenei, figlio del leader defunto è indicato come suo successore, che secondo diverse ricostruzioni non è comparso alle cerimonie pubbliche. Il significato di tale assenza resta oggetto di valutazioni non univoche. Secondo quanto riportato da alcune testate, il capo dei Guardiani della Rivoluzione, Vahidi, sarebbe giunto al corteo a bordo di una motocicletta.