Versione neutra
CronacaFurto di Fentanyl all'ospedale Israelitico di Roma: due custodi indagati

Fedeltà media
Arco delle fonti
6 fonti · lettura 2 min
Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.
Due custodi dell'ospedale Israelitico di Roma risultano iscritti nel registro degli indagati per il furto di 80 fiale di Fentanyl sottratte dalla farmacia della struttura sanitaria. Lo ha riferito la Repubblica, confermando un avanzamento dell'inchiesta coordinata dalla procura capitolina.
I fatti accertati. Il furto è stato scoperto dal personale della farmacia ospedaliera in seguito a un controllo delle giacenze. Inizialmente le fiale mancanti erano state quantificate in 60, ma una verifica successiva ha portato il totale a 80. Dalle confezioni scomparse, secondo quanto riportato dalle testate che hanno trattato la vicenda, si potrebbero ricavare circa 16.000 dosi. Il Fentanyl è un analgesico oppioide che, se utilizzato al di fuori delle indicazioni terapeutiche, ha effetti circa 100 volte più potenti della morfina e fino a 50 volte più potenti dell'eroina.
Le indagini. Le verifiche sono state condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo e del Nas, affiancati dagli ispettori del Ministero della Salute. Secondo quanto riferito, le indagini avevano inizialmente ristretto il cerchio dei sospettati a una ventina di persone con accesso alla chiave della cassaforte, tra cui il corpo di guardia. Le ispezioni hanno inoltre fatto emergere criticità nel sistema di sicurezza: secondo quanto riportato, le chiavi dell'armadio blindato non erano conservate all'interno della farmacia ospedaliera ma in un locale adiacente, accessibili a chiunque avesse accesso a quell'area.
La destinazione delle fiale. L'ipotesi accusatoria, secondo gli inquirenti, è che il furto sia stato eseguito su commissione da chi conosceva il luogo e le modalità di conservazione del farmaco. Si ipotizza che le fiale possano essere finite sul mercato nero, destinate a studi medici o estetici abusivi e sale operatorie clandestine. Per il momento è escluso che il farmaco sia finito nelle mani di spacciatori o nel circuito del narcotraffico.
La ricostruzione del periodo in cui le fiale sarebbero state sottratte presenta some divergenze tra le fonti: secondo l'inchiesta il furto sarebbe collocabile in un arco temporale compreso tra l'11 e il 23 giugno, mentre una delle testate ha fatto riferimento ai primi giorni di luglio. Gli investigatori e i pm mantengono il massimo riserbo sul fascicolo.