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CronacaFurto di fentanyl all'ospedale Israelitico di Roma: le indagini ipotizzano due furti distinti
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È in corso un'inchiesta sul furto di 80 fiale di fentanyl dalla farmacia dell'ospedale Israelitico di Roma. La scoperta dell'ammanco è avvenuta in due tempi: un primo conteggio effettuato il 22 o 23 giugno ha fatto emergere la mancanza di 60 fiale dalla cassaforte, mentre un secondo controllo il giorno successivo ne ha rilevate altre 20 sparite. Questo ha portato gli inquirenti a ipotizzare che il furto sia avvenuto in due momenti distinti e non in un'unica occasione. L'ultimo controllo delle fiale precedente alla scoperta risaliva all'11 giugno, quindi è in quelle due settimane che si collocano i furti. La responsabile della farmacia ha presentato denuncia ai carabinieri del Trullo, con l'apertura di un fascicolo per furto e detenzione ai fini di spaccio. Le indagini sono coordinate dai pm della procura di Roma e coinvolgono il Nucleo investigativo dei carabinieri, il Nas e la Compagnia Roma Eur. Durante un'ispezione, i militari hanno verificato i documenti, i registri di acquisizione del medicinale e la gestione della chiave dell'armadietto degli stupefacenti che conteneva le fiale, raccogliendo informazioni e ascoltando alcune persone all'interno della struttura. Secondo quanto emerso, la chiave che apre sia la porta blindata del deposito sia la cassaforte è custodita in portineria ed è accessibile a circa una ventina di persone autorizzate, compreso il corpo di guardia, responsabile nelle ore di chiusura della farmacia. Per questo motivo gli inquirenti non escludono il coinvolgimento di una persona interna alla struttura, con i sospetti concentrati soprattutto su chi aveva il compito di vigilare sulla chiave. I filmati delle telecamere interne dell'ospedale sono stati acquisiti dai carabinieri. Secondo quanto riportato, sussiste il rischio che alcune immagini siano già state sovrascritte dal sistema di registrazione, sebbene una telecamera posizionata sul corridoio dove si trova il deposito potrebbe ancora fornire materiale utile. I registri sulla gestione del farmaco sono risultati pressoché inesistenti o comunque poco chiari durante l'ispezione, un problema non trascurabile considerato che il fentanyl in fiale dovrebbe essere riservato esclusivamente agli anestesisti durante gli interventi. Gli investigatori dovranno incrociare l'elenco delle persone autorizzate ad accedere alla chiave con i documenti delle sale operatorie per stabilire quanti interventi sono stati effettuati, quando il farmaco è stato usato e da chi. Dovrà inoltre essere chiarito quanto fentanyl è arrivato in ospedale negli ultimi mesi e se il furto riguardi solo questo farmaco o se altri ammanchi minori siano passati inosservati. Il commissario straordinario dell'ospedale ha avviato una verifica interna, e sono partite le ispezioni della Regione Lazio, a cui seguirà quella del Ministero della Salute. Separatamente, il Ministero della Salute ha emesso una circolare che ricorda la centralità del Piano nazionale di prevenzione contro l'uso improprio di Fentanyl e di altri oppioidi sintetici, presentato nel 2024 dal dipartimento per le Politiche Antidroga della presidenza del Consiglio dei Ministri. Il documento prescrive un livello di vigilanza molto elevato sull'utilizzo della ricetta bianca per prevenire la falsificazione o l'uso improprio e fornisce alle farmacie un decalogo di comportamento per uniformare le condotte sul territorio nazionale.