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Cronaca

G8 Genova, 25 anni dopo: corteo in piazza Alimonda per ricordare Carlo Giuliani

A thoughtful arrangement of flowers at a memorial site with a striking red flag in the background.
Immagine simbolica · Ксения / Pexels

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Arco delle fonti

6 fonti · lettura 2 min

Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

A ventacinque anni dalle manifestazioni contro il G8 di Genova del luglio 2001, piazza Alimonda è stata nuovamente scenario della commemorazione di Carlo Giuliani, il manifestante ucciso il 20 luglio 2001 durante gli scontri di quella giornata. Come ogni anno, la piazza si è fermata alle ore 17.27, orario in cui Giuliani fu colpito a morte da un proiettile sparato da un carabiniere impiegato in un veicolo della Celere. Il carabiniere, Mario Placanica, fu successivamente prosciolto dalla magistratura.

Sul cippo con la targa dedicata a Carlo Giuliani sono stati deposti fiori e due estintori, oggetto simbolico già utilizzato nelle edizioni precedenti della commemorazione. La piazza risultava gremita di partecipanti, tra cui la sindaca di Genova Silvia Salis, che ha sottolineato la necessità della presenza istituzionale in questa occasione e ha richiamato i temi portati allora dal movimento no-global, indicandoli come ancora attuali.

Elena Giuliani, sorella di Carlo, ha preso la parola chiedendo un'assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni sulla gestione dell'ordine pubblico durante le giornate del G8, affinché episodi analoghi non si ripetano. Ha inoltre esteso il ricordo ad altre vittime, citando i nomi dei bambini uccisi a Gaza e facendo aprire un grande sudario con i loro nomi. La Giuliani ha accostato la memoria del fratello a quella di altri casi di morte legati a interventi delle forze dell'ordine, tra cui quello di Federico Aldrovandi, noto come Fakir, richiamando una continuità tra gli eventi del 2001 e situazioni successive.

Presente anche Claudia Pinelli, figlia di Giuseppe Pinelli, che ha riflettuto sulla ricorrenza di morti riconducibili a interventi statali. Peppino Coscione, del Comitato Piazza Carlo Giuliani e docente di Giuliani, lo ha ricordato come un ragazzo generoso e idealista, descrivendolo come una persona che si opponeva alle prevaricazioni.

Lena Zühlke, all'epoca studentessa e tra le persone tratte in arresto nella scuola Diaz durante la notte tra il 21 e il 22 luglio 2001, ha raccontato la propria esperienza: subì percosse durante l'irruzione delle forze dell'ordine nella scuola, riportando lesioni tali da essere descritta con il volto coperto di sangue. A distanza di venticinque anni ha dichiarato di non perdono per quella notte, pur esprimendo fiducia nelle piazze come luogo di speranza.

Le sentenze giudiziarie successive agli eventi del G8 hanno stabilito l'assoluzione del carabiniere Placanica per legittima difesa, mentre le condanne per le violenze alla scuola Diaz e alla caserma Bolzaneto hanno interessato diversi esponenti delle forze dell'ordine. Il bilancio delle giornate del G8 di Genova comprende oltre seicento feriti tra dimostranti e forze dell'ordine.