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Politica

Germania e Italia, riaperta la partita sui trasferimenti dei richiedenti asilo secondo le regole di Dublino

Front view of Swiss Parliament Building in Bern with Swiss and EU flags.
Immagine simbolica · Christian Wasserfallen / Pexels

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Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

La Germania ha registrato nei primi sei mesi del 2026 l'arrivo sul proprio territorio di 11.745 migranti cosiddetti dublinanti, ovvero persone che in base al regolamento europeo dovrebbero essere ricondotte nel Paese di primo approdo nell'Unione Europea. Di questi, 7.591 sono stati confermati come richiedenti asilo giunti da Stati membri di primo arrivo, tra cui Italia, Grecia e Spagna.

Il primo trasferimento effettivo verso l'Italia dopo un periodo di sospensione riguarda la cittadina somala Abdirisaq Warsame, arrivata in Assia a fine marzo 2026, il cui rimpatrio in Italia e stato fissato per il 19 agosto. La notizia e stata ripresa dai principali quotidiani tedeschi, tra cui Bild e Suddeutsche Zeitung.

Roma e Berlino avevano sottoscritto una moratoria per sospendere i trasferimenti. Vi e pero un disaccordo sulla sua durata: secondo le autorita tedesche il periodo di sospensione e scaduto a dicembre 2025, mentre secondo il ministero dell'Interno italiano, guidato da Matteo Piantedosi, la moratoria e valida fino a giugno 2026, momento in cui tutti i Paesi hanno firmato il documento sulla riforma del diritto d'asilo.

Piantedosi ha inoltre sostenuto che la Germania dovrebbe trattenere i propri dublinanti perche alcune organizzazioni non governative che operano soccorsi in mare battono bandiera tedesca. La validita giuridica di questa argomentazione e attualmente oggetto di valutazione.

Il contesto normativo e costituito dal Patto Ue sulle migrazioni e l'asilo, entrato in vigore il 12 giugno 2026. La componente rilevante per i dublinanti e l'Asylum and Migration Management Regulation, che rafforza le procedure di trasferimento quando un richiedente si sposta senza autorizzazione da uno Stato membro all'altro. Lo Stato responsabile viene identificato nel sistema Eurodac e il trasferimento puo avvenire con una procedura semplificata. In caso di inottemperanza, la Commissione europea puo avviare procedure di infrazione, gli altri Paesi membri possono sospendere la solidarieta obbligatoria e, in via teorica, alcuni fondi Ue possono essere congelati.

Il dibattito politico in Germania vede il cancelliere Friedrich Merz affrontare il tema dei trasferimenti in concomitanza con le elezioni regionali previste a settembre in tre Land dell'est del Paese, dove il tema migratorio e centrale nella campagna elettorale. In Italia, il governo si era impegnato su un obiettivo di 16 mila espulsioni, mentre nell'anno precedente ne erano state effettuate meno di 7 mila, secondo i dati riportati.