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PoliticaGiustizia tributaria: nominati i primi 173 magistrati tributari

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Si è svolto a Roma, presso la Biblioteca Nazionale, l'incontro di presentazione dei 173 magistrati tributari vincitori del primo concorso pubblico per magistrato tributario. L'evento è stato promosso dal Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria e rappresenta una fase del processo di attuazione della riforma della giustizia tributaria, introdotta con la legge 130 del 2022.
I neo magistrati sono chiamati a intraprendere un tirocinio formativo prima di assumere l'esercizio delle funzioni giurisdizionali. L'iniziativa ha costituito un momento di confronto tra l'organo di autogoverno e i nuovi magistrati.
La Presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, Carolina Lussana, ha definito l'ingresso dei primi 173 magistrati tributari un passaggio decisivo della riforma, sottolineando l'importanza di efficienza, credibilità e indipendenza delle istituzioni. Lussana ha ricordato che la giustizia tributaria riguarda il rapporto fiscale tra cittadino e Stato e che la funzione del magistrato tributario richiede rigore e equilibrio tra l'interesse pubblico alla riscossione e la tutela dei diritti del contribuente.
Il Vicepresidente Antonio Sammarro ha osservato che si tratta di un passaggio importante nella realizzazione della riforma, precisando che la professionalizzazione non comporta la perdita del patrimonio di esperienza dei giudici tributari già in servizio.
La Vicepresidente Maria Ilaria Romano ha sottolineato il significato istituzionale della giornata e l'importanza della deontologia, indicando in indipendenza, imparzialità, equilibrio e rispetto i valori che devono orientare l'agire del magistrato.
All'evento hanno preso parte i consiglieri del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, tra cui Raffaele Tuccillo, Maria Tiziana Balduini, Cosimo Maria Ferri, Nicola Graziano, Alfonso Bonafede, Luciana Cunicella, Alessio Lanzi, Giulio Corsini, Lanfranco Tenaglia, Carlo Fucci e Tammaro Maiello.
In un collegamento con il più ampio dibattito sulla riforma della giustizia, i capigruppo di Forza Italia alla Camera e al Senato hanno diffuso una lettera aperta in cui si esprime la posizione del partito sul tema, indicando la necessità di evitare approcci definiti populisti nelle riforme della giustizia.