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FinanzaGoverno al lavoro sui carburanti, allo studio anche le accise mobili

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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti a Palazzo Chigi per discutere della situazione dei prezzi dei carburanti. Secondo fonti della presidenza del Consiglio, il governo è al lavoro sul tema e sta approfondendo le possibili iniziative da adottare, tra cui l'attivazione del meccanismo delle accise mobili. Ulteriori incontri sono previsti nei prossimi giorni.
Il vertice segue una forte crescita dei prezzi dei carburanti, accelerata dopo la scadenza, il 3 luglio, dell'ultima proroga del taglio delle accise varato a marzo e progressivamente ridotto da 20 a 10 e poi a 5 centesimi al litro. Le misure hanno comportato un costo di several centinaia di milioni di euro di risorse pubbliche.
Secondo i dati dell'Osservatorio Mimit, il prezzo medio self service lungo la rete stradale nazionale si attesta a circa 1,968 euro al litro per la benzina e 2,161 per il gasolio, con punte oltre i 2,6 euro al litro registrate in alcuni impianti di Milano. In autostrada il prezzo medio self raggiunge 2,069 euro per la benzina e 2,249 per il gasolio. Il diesel ha superato i livelli record di marzo 2022, mentre il prezzo del Brent si è avvicinato ai 100 dollari al barile.
Le accise mobili, introdotte dal governo Prodi nel 2008 e riformate dal governo Meloni nel 2023, utilizzano il maggior gettito Iva generato dall'aumento dei prezzi dei carburanti per ridurre temporaneamente le accise. Secondo le stime, lo sconto ottenibile attraverso questo strumento sarebbe però limitato a circa 6-10 centesimi al litro e con ritardo, poiché occorre prima incassare il maggior gettito Iva. Sarebbe inoltre allo studio un bonus per i pendolari, senza che sia ancora arrivato alcun via libera definitivo.
L'Unione Europea ha segnalato che attualmente non sussistono problemi di forniture, ma che l'impatto potrebbe manifestarsi in prospettiva.
L'associazione dei consumatori Codacons ha stimato che tra luglio e agosto gli italiani spenderanno quasi 2 miliardi di euro in più per il rifornimento, calcolando che un pieno di gasolio costa circa 14 euro in più rispetto al 3 luglio e un pieno di benzina circa 8 euro in più. La Cna ha stimato un aggravio di circa 850 milioni di euro nelle sole prime settimane di luglio.
Le opposizioni hanno criticato l'assenza di misure concrete. La segretaria del Pd Elly Schlein ha chiesto un intervento urgente e la riattivazione immediata delle accise mobili, sostenendo che il governo si è concentrato su altre priorità. La deputata M5s Chiara Appendino ha attaccato il ministro delle Imprese Adolfo Urso, che ha riconosciuto la necessità di agire pur ricordando che i carburanti sono aumentati meno in Italia rispetto ad altri Paesi. Il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Angelo Bonelli ha chiesto di tassare gli extraprofitti delle compagnie petrolifere anziché utilizzare risorse pubbliche per abbassare i prezzi.
La Federazione Autotrasportatori Italiani (Fai) si è detta contraria all'accisa mobile, sostenendo che penalizzerebbe il settore del trasporto e annullerebbe le risorse stanziate a seguito della recente vertenza con il governo.