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Politica

Gratteri a La7 critica il ddl sulla legittima difesa e si schiera con de Lucia sulle carceri

Stunning facade of Odense courthouse with Lady Justice statue under clear blue skies.
Immagine simbolica · Jasmin Börsig / Pexels

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4 fonti · lettura 2 min

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Nicola Gratteri, procuratore capo di Napoli, intervenuto al programma In Onda di La7, ha espresso critiche nette al disegno di legge sulla legittima difesa depositato in Senato dal senatore leghista Claudio Borghi. Il ddl, presentato dopo la condanna del gioielliere Mario Roggero, modifica l'articolo 52 del codice penale stabilendo che, in caso di aggressione a mano armata all'interno del proprio domicilio o esercizio commerciale, qualsiasi reazione immediata sia non punibile, indipendentemente dalla proporzionalità dei mezzi, dalla persistenza del pericolo e dalla natura strettamente difensiva della condotta.

Gratteri ha definito la proposta una follia che fa pensare al Far West. Ha argomentato che giustificare come legittima difesa l'inseguimento fuori dalla gioielleria per quasi cento metri e l'uccisione alle spalle degli aggressori equivarrebbe a rendere inutili tribunali e forze dell'ordine.

Secondo un sondaggio di Alessandra Ghisleri pubblicato su La Stampa, l'opinione pubblica sulla vicenda Roggero risulta spaccata a metà: il 45,4 per cento del campione ritiene che si sia trattato di legittima difesa, mentre il 44,8 per cento non lo ritiene. L'indagine rileva inoltre che le opinioni sul tema attraversano trasversalmente gli schieramenti politici.

Nel corso della stessa intervista, Gratteri ha commentato la polemica tra il procuratore di Palermo Maurizio de Lucia e il ministro della Giustizia Carlo Nordio sulle condizioni delle carceri italiane. De Lucia, in un convegno, ha dichiarato che le carceri non sono più sotto il controllo dello Stato, che esistono collegamenti telefonici tra detenuti all'interno e persone all'esterno, e che il controllo dei penitenziari appartiene alle organizzazioni criminali. Nordio ha replicato affermando che de Lucia ha perso il controllo di sé e che è grave che un procuratore offenda l'intero corpo della polizia penitenziaria.

Gratteri si è schierato con de Lucia, dichiarando di condividere il suo allarme e di segnalarlo da dieci anni. Ha ricordato di aver proposto anni fa, quando Cafiero De Raho era procuratore nazionale antimafia, l'installazione di inibitori di frequenze in ogni carcere per bloccare l'uso dei telefoni cellulari da parte dei detenuti. Gratteri ha precisato che è in corso una sperimentazione con jammer presso il carcere di Poggioreale a Napoli, dopo confronti con l'attuale direttore del DAP, ma ha sottolineato che il Paese è in ritardo di dieci anni sul tema.