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CronacaIacchetti, polemiche dopo un incontro pubblico a Pratovecchio: frasi su Schillaci, Salvini, Vannacci e Meloni

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Il comico e conduttore televisivo Enzo Iacchetti è al centro di una discussione pubblica per le dichiarazioni pronunciate durante un incontro a Pratovecchio, in provincia di Arezzo, nell'ambito della rassegna "Naturalmente Pianoforte" organizzata dal giornalista Andrea Scanzi.
Iacchetti ha esordito dichiarandosi "militante comunista" e indicando in Enrico Berlinguer il proprio punto di riferimento ideale, definendo l'essere comunista come "aiutare i più deboli, difendere i bisognosi, criticare chi governa male".
Le frasi più controverse hanno riguardato il ministro della Salute Orazio Schillaci. Iacchetti ha immaginato il ministro costretto ad attendere mesi per una Tac o una risonanza magnetica, come accade a molti cittadini, aggiungendo che vorrebbe "vederlo morire prima come succede in tanti casi". In serata, sui propri profili social, Iacchetti ha precisato di non aver mai augurato la morte al ministro, spiegando che si trattava di una gag volta a immaginare i ministri senza privilegi, alle prese con i problemi affrontati quotidianamente dalle persone comuni.
Nel corso dello stesso incontro, Iacchetti ha rivolto critiche anche ad altri esponenti politici. Ha detto di voler vedere il generale Roberto Vannacci sudare a raccogliere pomodori a un euro netto all'ora e asfaltare strade di notte a 40 gradi, osservando di non vedere mai persone bianche fare quel lavoro. Ha quindi immaginato il vicepremier Matteo Salvini su un treno dell'alta velocità fermo per ore, senza aria condizionata, in una carrozza di seconda classe.
Iacchetti ha inoltre espresso critiche alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni in relazione al conflitto nella Striscia di Gaza, immaginando che in futuro la figlia della premier possa chiederle conto del silenzio che, a giudizio del comico, il governo italiano avrebbe mantenuto sulle vittime civili del conflitto.
Ha infine contestato la posizione di Francesco De Gregori, il quale aveva invitato gli artisti a non esporsi politicamente: secondo Iacchetti, sostenere di non schierarsi è già una presa di posizione.