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Politica

Il regalo di Erdogan ai leader Nato: pistole con nome inciso, scelte diverse sul trasporto

A military fighter jet taking off from an airport runway under a clear blue sky.
Immagine simbolica · Abdülaziz / Pexels

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3 fonti · lettura 1 min

Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

Al termine del vertice Nato tenutosi ad Ankara, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha regalato a ciascun leader presente una pistola con il proprio nome inciso, accompagnata da una scatola di munizioni. Erdogan ha allegato anche una nota che esentava le armi dai controlli doganali sulle esportazioni turche, rendendo così possibile il trasporto fuori dal Paese.

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha raccontato l'episodio ai giornalisti sul volo di rientro a Londra. Ha scelto di lasciare la pistola in Turchia, poiché introdurre un'arma da fuoco nel Regno Unito sarebbe stato illegale.

Anche il cancelliere tedesco Merz e il primo ministro olandese Jetten hanno lasciato le rispettive pistole in Turchia.

Secondo l'agenzia ANSA, il primo ministro canadese Carney ha imbarcato la pistola ma senza le munizioni.

Diversa la scelta di Giorgia Meloni, che ha portato l'arma in Italia. La pistola è stata registrata a Palazzo Chigi, come avviene per tutti i doni ricevuti dal premier, ed è entrata nella disponibilità della Presidenza come omaggio protocollato.

Il vertice di Ankara aveva come tema principale l'aumento delle spese militari dei Paesi alleati.