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PoliticaIl WSJ riporta un nuovo piano iraniano per uccidere Trump, il cessate il fuoco con l'Iran a rischio

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Il Wall Street Journal ha riportato che Israele ha condiviso con gli Stati Uniti nuove informazioni di intelligence relative a un presunto piano iraniano per uccidere il presidente Donald Trump. La notizia arriva poco dopo il rientro di Trump da Ankara, dove si era recato per incontri e dove, secondo diverse fonti, ha cambiato aereo per motivi di sicurezza. Trump ha inoltre tenuto una conversazione con il primo ministro israeliano Netanyahu per mantenere il coordinamento tra i due Paesi. Parlando con i giornalisti in Turchia, Trump ha fatto cenno alle minacce nei suoi confronti, affermando di essere il primo della lista e aggiungendo che finora immagina di essere stato un po' fortunato, ma che la fortuna potrebbe non durare a lungo. Secondo Il Giornale, Trump avrebbe inoltre avvertito che in caso di attentato alla sua persona seguirebbe una risposta militare devastante, sebbene la cifra specifica di mille missili pronti al lancio compaia solo in quella fonte e non sia stata confermata in modo indipendente. Nel frattempo, il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran appare sempre più fragile. Secondo La Stampa, Trump ha dichiarato che il cessate il fuoco e finito. Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi, riportato da ANSA, ha affermato che l'Iran ha mantenuto la parola con gli Stati Uniti sul cessate il fuoco e che è il Segretario del Tesoro statunitense a violare l'intesa. Fonti Usa citate da ANSA hanno indicato che l'Iran ha riconosciuto come un errore aver colpito navi nello stretto di Hormuz. Negli ultimi due giorni gli scontri tra Iran e Stati Uniti sono ripresi nel Golfo, portando alla paralisi del traffico navale attraverso lo stretto di Hormuz, secondo quanto riportato da Open. Mediatori del Qatar, in coordinamento con gli Stati Uniti, si sono recati a Teheran, come riferito da La Stampa. Secondo un funzionario americano citato dalla Cnn è riportato da Open, i colloqui tecnici sul dossier nucleare proseguono comunque, sebbene gli Stati Uniti considerino le azioni dell'Iran un mancato raggiungimento degli obiettivi a un livello inaccettabile e abbiano definito gli attacchi alle imbarcazioni civili atti di terrorismo. Secondo Il Giornale, che cita fonti dell'amministrazione Usa, i negoziati sul dossier nucleare restano bloccati senza la consegna del materiale nucleare richiesto. Trump avrebbe inoltre dichiarato che l'Iran ha chiamato per cercare un accordo, un'affermazione che compare solo su Libero e non è stata confermata da altre fonti. In Iran si sono conclusi dopo sei giorni i funerali dell'ex leader supremo Ali Khamenei, con la sua sepoltura. Secondo l'agenzia Fars News, ripresa da media internazionali, il funerale avrebbe visto oltre 40 milioni di partecipanti, diventando il più grande della storia mondiale, sebbene questa cifra provenga unicamente da fonti legate al regime iraniano e non sia stata verificata in modo indipendente. La Stampa ha inoltre riportato che un sito militare iraniano è stato colpito, con gli Stati Uniti che hanno negato ogni coinvolgimento.