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Cronaca

Inchiesta arbitri, la Procura di Milano chiede l'archiviazione. Accertate interferenze singole ma non un sistema strutturato

A referee in a yellow shirt blows a whistle during a soccer match in Hanoi, Vietnam.
Immagine simbolica · Anh Lee / Pexels

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La Procura di Milano ha chiesto l'archiviazione dell'inchiesta sulle presunte pressioni esercitate sulla classe arbitrale, in particolare sull'ex designatore Gianluca Rocchi, da esponenti legati all'Inter. Il pubblico ministero Maurizio Ascione ha concluso che, pur essendo state accertate singole interferenze sulle designazioni arbitrali, non è emerso un sistema strutturato volto a condizionare le nomine e finalizzato alla frode sportiva. La posizione dell'Inter, iscritta nel registro degli indagati come società ai sensi della legge 231 sulla responsabilità amministrativa degli enti, è stata archiviata in seguito all'esclusione del reato presupposto di frode sportiva. Anche la posizione di Gianluca Rocchi è avviata verso l'archiviazione. L'ex designatore ha espresso soddisfazione per l'esito. Le intercettazioni acquisite dalla Procura e riportate dalla stampa documentano conversazioni telefoniche tra Rocchi e dirigenti dell'Aia, tra cui Riccardo Pinzani, addetto ai rapporti con le squadre, e il vice Andrea Gervasoni. In una conversazione risalente alla metà di aprile 2025 si fa riferimento a pressioni di esponenti dell'Inter in vista di Bologna-Inter del 20 aprile e del derby di ritorno della semifinale di Coppa Italia del 23 aprile. Rocchi avrebbe dichiarato di voler designare Andrea Colombo per la gara di Bologna, scelta poi effettivamente compiuta. In altre intercettazioni, Rocchi fa riferimento a comunicazioni con un esponente nerazzurro indicato come Giorgio e lamenta pressioni insistenti da parte dell'Inter. La parte dell'inchiesta relativa alle ipotesi di accesso non autorizzato alla sala VAR della Serie A, situata a Lissone, in Brianza, è stata separata e trasmessa alla Procura di Monza, competente per territorio. Secondo gli inquirenti, almeno due dei singoli episodi di interferenza accertati, relativi alle quattro partite oggetto dell'indagine, potrebbero avere rilievo per la Procura federale, che potrà valutarli nell'ambito della giustizia sportiva. Eventuali provvedimenti sportivi inciderebbero sul campionato 2026-2027.