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CronacaIndagine al Tribunale di Milano: funzionario indagato per tentata truffa su fondi confiscati

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Un funzionario amministrativo dell'Ufficio del giudice per le indagini preliminari (Gip) di Milano è al centro di un'inchiesta della Procura per tentata truffa e falso. L'uomo, con oltre vent'anni di esperienza presso il Palazzo di Giustizia, è sospettato di aver tentato di far pervenire circa 989mila euro, sottratti al Fondo Unico Giustizia, a un esponente della cosca Condello, legata alla 'ndrangheta.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il funzionario avrebbe compilato e inoltrato un modulo per disporre la restituzione di quella somma, proveniente da un procedimento per reati economici e oggetto di confisca, a nome di un cittadino di 40 anni già condannato in via definitiva per associazione mafiosa, anche per aver favorito la latitanza ventennale del boss Domenico Condello. La somma complessiva confiscata ammonterebbe a quasi 2 milioni di euro, di cui 989mila sarebbero stati l'obiettivo dell'operazione.
Equitalia Giustizia, l'ente preposto alla gestione dei fondi e beni confiscati, ha riscontrato l'anomalia upon ricezione della richiesta di restituzione e ha segnalato la questione alla presidenza della sezione Gip. Non risultava infatti alcun provvedimento giudiziario che autorizzasse la restituzione di quei fondi. La segnalazione è stata quindi trasmessa alla Procura della Repubblica, che ha avviato le indagini.
Gli accertamenti hanno portato alla perquisizione e al sequestro dell'ufficio del dipendente, con il sequestro di dispositivi e documentazione. Le indagini, condotte dalla Direzione Distrettica Antimafia, riguarderanno non solo il caso specifico dei 989mila euro, ma anche l'eventuale presenza di altre irregolarità commesse dal funzionario nella gestione di beni sequestrati o confiscati nel corso degli anni.
Il funzionario avrebbe giustificato l'operazione come un problema tecnico legato alla gestione del procedimento. I vertici del Tribunale, tramite una nota, hanno confermato di collaborare con la Procura e di verificare eventuali criticità nella gestione amministrativa delle somme sottoposte a sequestro. Al momento la somma oggetto della tentata restituzione è rimasta bloccata presso il Fondo Unico Giustizia.