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Politica

Intelligence italiana avverte su possibili rischi di radicalizzazione a Ceuta amid la crisi con la Spagna

Security fence with barbed wire under clear blue sky in Tallinn, Estonia.
Immagine simbolica · Psilo Cybe / Pexels

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4 fonti · lettura 2 min

Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

I servizi di intelligence italiani hanno redatto un'informativa sui possibili rischi di radicalizzazione e reclutamento jihadista a Ceuta, l'exclave spagnola nel Nord Africa al centro di una recente ondata di arrivi migranti. Il documento è stato condiviso con il governo e riguarda la possibilità che l'area diventi un centro di reclutamento per cellule terroriste, con informazioni raccolte in coordinamento anche con i servizi segreti spagnoli.

L'informativa si inserisce nel quadro della crisi diplomatica tra Italia e Spagna, che ha portato alla riapertura dei controlli alle frontiere tra i due Paesi. La crisi è legata allo scontro politico tra il governo italiano di Giorgia Meloni e l'esecutivo spagnolo di Pedro Sánchez, ma secondo i report di intelligence i rischi per la sicurezza dell'exclave spagnola rappresenterebbero un fattore aggiuntivo.

I servizi segreti italiani stanno inoltre monitorando una campagna di mobilitazione sui social network relativa a un possibile nuovo assalto di migranti verso Ceuta. Le conversazioni analizzate in chat WhatsApp, gruppi Facebook e contenuti TikTok facevano inizialmente riferimento a una data intorno al 15 agosto, ma alcune comunicazioni suggerivano una possibile anticipazione. Gli investigatori hanno individuato diversi possibili punti di partenza e numeri di telefono collegati a Paesi tra cui Marocco, Stati Uniti, Egitto, Algeria, Tunisia, Libia e Senegal. Secondo l'intelligence, gli elementi raccolti farebbero pensare a una regia dietro la campagna di mobilitazione online.

Sulla consistenza degli arrivi esistono valutazioni divergenti. Il governo spagnolo avrebbe parlato di circa tremila presenze, mentre il sindaco di Ceuta ha denunciato l'arrivo di undicimila persone. La Spagna ha nel frattempo schierato barriere in mare per impedire nuove traversate.

Il Fatto Quotidiano ha formulato l'ipotesi che l'informativa dei servizi possa essere stata diffusa per giustificare a posteriori le misure adottate dal governo italiano nei confronti della Spagna, definendola un possibile strumento di copertura politica. Questa interpretazione non è confermata da altre testate e rimane oggetto di dibattito. Secondo alcuni osservatori, inoltre, l'Europa dovrebbe chiedere conto al Marocco dell'ondata migratoria verso Ceuta, considerata da alcuni commentatori come un esercizio di pressione politica, piuttosto che concentrarsi sullo scontro tra Roma e Madrid.

Si attendono sviluppi nelle prossime ore, con particolare attenzione alle date segnalate dalle comunicazioni online monitorate e a eventuali nuovi arrivi verso l'exclave.