Italian White Paper

Torna al dossier

Versione neutra

Politica

L'Emilia-Romagna approva la legge sul fine vita: terza regione in Italia dopo Toscana e Sardegna

Interior view of the elegant Swiss Parliament council chamber in Bern, Switzerland.
Immagine simbolica · Christian Wasserfallen / Pexels

Fedeltà media

Arco delle fonti

4 fonti · lettura 2 min

Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

L'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna ha approvato una legge regionale sul fine vita che disciplina le procedure per il suicidio medicalmente assistito, nei principi fissati dalla Corte costituzionale. L'Emilia-Romagna diventa così la terza regione italiana, dopo Toscana e Sardegna, a dotarsi di una normativa in materia. Complessivamente sono ora 19 le ASL in Italia che operano con procedure regionali definite.

Il provvedimento è stato approvato con i voti favorevoli di Pd, Alleanza Verdi e Sinistra, Civici e Movimento 5 Stelle, mentre Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega e Rete Civica hanno votato contro. La proposta, primo firmatario Paolo Trande (Avs), nasce anche dall'iniziativa popolare "Liberi Subito", promossa dall'associazione Luca Coscioni e depositata nel 2023 con 7.300 firme, successivamente abbinata al testo della maggioranza in Commissione.

La legge disciplina l'accesso al suicidio medicalmente assistito per persone affette da patologie irreversibili, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche ritenute intollerabili, tenute in vita da trattamenti di sostegno vitale e capaci di assumere decisioni libere e consapevoli, secondo i criteri indicati dalla Corte costituzionale. Resta l'obbligo di informare il paziente su tutte le alternative terapeutiche disponibili, comprese le cure palliative.

La verifica dei requisiti è affidata a una Commissione di valutazione multidisciplinare (CoVam), composta da diverse figure sanitarie tra cui medico palliativista, psichiatra, anestesista, medico legale, psicologo e infermiere. La Commissione si avvale inoltre del parere non vincolante del Comitato regionale per l'etica clinica. La procedura è gratuita e, per gli emendamenti approvati in Commissione, la prima visita viene effettuata nel luogo in cui si trova il paziente; possono essere ascoltate le persone da lui indicate e le attività connesse al suicidio assistito sono svolte esclusivamente da personale volontario. L'Assemblea legislativa è chiamata a verificare annualmente l'applicazione della legge.

Il presidente della Regione Michele de Pascale ha motivato la scelta in assenza di una legge nazionale, sottolineando che la legge regionale rappresenta uno strumento per assicurare un'applicazione uniforme dei principi stabiliti dalla Consulta e regole più chiare rispetto al passato.

L'associazione Luca Coscioni ha annunciato l'intenzione di portare la proposta in tutte le regioni, con l'obiettivo di garantire procedure uniformi sul territorio nazionale. Secondo l'associazione, l'approvazione in Emilia-Romagna rappresenta un risultato a fronte dell'assenza di una legislazione nazionale sul fine vita.