Versione neutra
CronacaL'Odissea di Christopher Nolan: kolossal in IMAX, cast stellare e dibattito sulla fedeltà al poema omerico

Fedeltà media
Arco delle fonti
8 fonti · lettura 3 min
Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.
Il 16 luglio 2026 è uscito nelle sale "Odissea", l'adattamento cinematografico del poema omerico diretto da Christopher Nolan. Il film, della durata di circa tre ore, è il primo lungometraggio girato interamente con cineprese IMAX a pellicola 70 millimetri, un formato che Nolan ha descritto come funzionale all'immersione del pubblico: «Vuoi che il pubblico sia sulla barca con loro, mentre teme l'oceano», ha spiegato il regista alla rivista Time. Nolan ha definito il film «il più grande che avessimo mai realizzato».
Il regista ha dichiarato di aver affrontato il progetto guidato dalla passione più che da ragioni intellettuali: «Non bisogna avere paura, ma essere sinceri», ha affermato, spiegando che l'intento del film è raccontare «il ritorno e gli effetti delle guerre», ponendo al centro il trauma del conflitto attraverso la figura di Odisseo.
Il cast comprende Matt Damon nel ruolo di Ulisse, Anne Hathaway in quello di Penelope, Tom Holland come Telemaco, Zendaya come Atena, Charlize Theron come Calypso, Robert Pattinson e Lupita Nyong'o, quest'ultima interprete sia di Elena di Troia sia di Clitemnestra. La scelta del cast ha suscitato discussioni: alcuni commentatori hanno rilevato una discordanza tra gli interpreti e l'immaginario tradizionalmente associato ai personaggi omerici, mentre altri hanno accolto positivamente la diversità della selezione. La critica si è divisa tra chi ha apprezzato la lettura del poema centrata sul trauma bellico e l'umanità del protagonista, e chi ha contestato presunti anacronismi narrativi e una rielaborazione ritenuta poco fedele al testo originale. In particolare, è stato osservato che il film introduce elementi di consapevolezza storiografica attribuiti ai personaggi che alcuni studiosi giudicano anacronistici, e che la figura di Penelope viene caratterizzata con tratti considerati più esplicitamente assertivi rispetto alla versione omerica.
Dal punto di vista tecnico, l'uscita ha generato una forte domanda per le proiezioni nei formati speciali. In Italia, secondo i dati raccolti da diverse sale, i biglietti per le proiezioni in pellicola 70 millimetri sono andati rapidamente esauriti. Cinque sole sale italiane hanno annunciato proiezioni in pellicola 70 mm tradizionale: l'Arcadia di Melzo, il Quattro Fontane di Roma, il Lumière di Bologna, il Metropolitan di Napoli e il Cinergia di Conegliano. Tuttavia, nessun cinema in Italia è dotato di impianto IMAX 70 mm, che combina la pellicola analogica con schermo e proiettore IMAX 15/70: il pubblico italiano deve quindi scegliere tra sale IMAX digitali e le cinque sale con pellicola 70 mm tradizionale, quest'ultima con un rapporto d'aspetto più panoramico e un'immagine verticale ridotta rispetto al formato IMAX originario.
All'estero la corsa ai biglietti ha avuto dimensioni ancora più ampie. Solo 41 sale nel mondo sono in grado di proiettare copie IMAX 15/70. Il BFI IMAX di Londra ha venduto 28 mila biglietti nelle prime 24 ore di prevendita, per un incasso di 750 mila sterline, superando il record precedentemente detenuto da "Dune - Parte due". A Melbourne, dove si trova il più grande schermo IMAX 1,43:1 del mondo, sono stati acquistati oltre 30 mila biglietti prima dell'uscita, con spettatori provenienti da diversi continenti. Negli Stati Uniti sono comparse proiezioni notturne, anche alle tre del mattino, quasi esaurite in città come San Francisco.
Il film ha acceso un dibattito più ampio sul rapporto tra cinema hollywoodiano e letteratura classica. Alcuni recensori hanno sostenuto che l'opera mantenga intatta la capacità di far riflettere sul significato perdurante del poema omerico, mentre altri hanno espresso riserve sulla tendenza del cinema mainstream a rielaborare i classici secondo sensibilità contemporanee. La qualità visiva e tecnica del film è stata riconosciuta in modo generalizzato, mentre le valutazioni sulla fedeltà al testo e sulle scelte interpretative rimangono oggetto di discussione.