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PoliticaLa Germania riavvia i trasferimenti Dublin verso Italia e Grecia con l'entrata in vigore della riforma asilo europea

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La Germania ha comunicato l'avvio dei trasferimenti di migranti verso Italia e Grecia in applicazione del Regolamento di Dublino, dopo una sospensione durata circa tre anni e mezzo. La ripresa riguarda le persone arrivate nell'Unione Europea passando per i due paesi mediterranei dopo l'entrata in vigore, a giugno 2026, della Riforma dell'asilo europeo, nota come Geas.
L'Italia aveva sospeso la riaccoglienza dei cosiddetti dublinanti il 5 dicembre 2022, invocando uno stato di emergenza nazionale. In seguito all'accoglimento di tale sospensione da parte tedesca, migliaia di richiedenti asilo sono rimasti in Germania in una condizione di incertezza giuridica. Nel dicembre 2025, Roma e Berlino hanno raggiunto un accordo bilaterale transitorio per gestire i casi pregressi accumulatisi nel frattempo, in vista dell'entrata in vigore del nuovo sistema europeo.
Con il lancio del Geas, Italia e Grecia si erano impegnate a riapplicare pienamente il Regolamento di Dublino. Un portavoce del Ministero dell'Interno tedesco, guidato da Alexander Dobrindt, ha dichiarato che un sistema di Dublino funzionante è la premessa per il successo della Riforma dell'asilo europeo. Il primo trasferimento verso l'Italia è previsto per il 19 agosto e riguarda una cittadina somala di 22 anni, Abdirisaq Warsame, giunta in Germania a marzo 2026.
Secondo quanto riferito, il Viminale avrebbe precisato che non saranno accolti rientri per persone arrivate prima del 12 giugno 2026, data indicata come discriminante per l'applicazione del nuovo quadro. Non è ancora noto quante persone saranno oggetto dei trasferimenti nel prossimo periodo.
Dall'inizio del mandato del governo Meloni, circa 340 mila migranti sono sbarcati in Italia. Una parte significativa di questi flussi ha considerato il paese come tappa di transito verso altre destinazioni europee, tra cui le città tedesche di Francoforte, Monaco e Amburgo.
La questione si inserisce in un contesto più ampio di tensioni europee sulla gestione migratoria: Roma è inoltre impegnata in una controversia diplomatica con la Spagna in merito alla crisi di Ceuta, con frontiere italiane chiuse verso Madrid e controlli spagnoli sugli arrivi dall'Italia. In Germania, i sondaggi indicano una crescita elettorale del partito Alternative für Deutschland, elemento citato nel dibattito pubblico come possibile fattore di pressione sulle scelte di governo in materia migratoria.