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CronacaMondiali 2026: la Spagna batte la Francia 2-0 a Dallas e raggiunge la finale

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Il 14 luglio 2026, all'AT&T Stadium di Arlington, nell'area metropolitana di Dallas, la Spagna ha battuto la Francia per 2-0 nella prima semifinale dei Mondiali 2026. La partita è stata decisa da un rigore trasformato da Mikel Oyarzabal nel primo tempo, seguito a un errore del difensore francese Lucas Digne, e da una rete di Pedro Porro nella ripresa, risultata da uno scambio con Dani Olmo. La Francia, che non aveva subito reti nella fase a eliminazione diretta prima di questa partita, non è riuscita a creare occasioni da gol significative. L'attacco transalpino, composto da giocatori come Mbappé, Dembélé, Doué, Barcola e Olise, è stato contenuto dall'organizzazione difensiva spagnola per tutta la durata dell'incontro. La Spagna ha così raggiunto la finale del Mondiale per la seconda volta nella sua storia, dopo la prima del 2010 in Sudafrica, quando vinse il trofeo. La nazionale spagnola, allenata da Luis de la Fuente, ha prolungato la propria striscia di imbattibilità a 37 partite consecutive. Il risultato ha segnato anche la fine del ciclo di Didier Deschamps come commissario tecnico della Francia, ruolo ricoperto per 14 anni e oltre 26 partite ai Mondiali, con una Coppa del Mondo vinta nel 2018. Prima della partita, i tifosi francesi si erano radunati nelle strade del centro di Dallas, come documentato da servizi fotografici dell'agenzia ANSA. La finale, in programma domenica 19 luglio, vedrà la Spagna affrontare la vincitrice della seconda semifinale tra Argentina e Inghilterra, prevista per il 15 luglio ad Atlanta. Le quattro semifinaliste occupavano le prime quattro posizioni del ranking FIFA, circostanza verificatasi in precedenza solo in due edizioni dei Mondiali, nel 1970 e nel 1990. La sfida Argentina-Inghilterra era preceduta da un clima teso, con accuse di presunti favoritismi arbitrali nei confronti della nazionale argentina circolanti sui social media e nel dibattito pubblico, pur in assenza di prove concrete. Il presidente della Commissione arbitrale FIFA Pierluigi Collina ha respinto le insinuazioni, affermando che le accuse infondate non hanno posto nel calcio.