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Cronaca

Morte di Abderrahim Fakir a Bologna: le analisi audio e la posizione del sindaco Lepore

Close-up of a police officer's uniform featuring a body camera and badge.
Immagine simbolica · Kindel Media / Pexels

Fedeltà media

Arco delle fonti

2 fonti · lettura 2 min

Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

Abderrahim Fakir, cittadino marocchino, è morto il 19 luglio durante un intervento di polizia nel quartiere Pilastro di Bologna. Un video di 5 minuti e 20 secondi registrato da un residente è stato analizzato dal perito fonico forense Marco Perino, che ha trascritto le voci udibili nel file. Secondo Perino, il video è stato realizzato con uno smartphone da una certa distanza: non si vedono i labiali di chi parla e non è possibile attribuire con certezza una frase a uno specifico soggetto. L'esperto ha attribuito alle trascrizioni un basso grado di sicurezza, precisando inoltre che le frasi al di sotto dei 10 decibel non possono ricevere scientificamente un significato certo secondo le direttive europee.

Tra le frasi trascritte, Perino riferisce di aver sentito una voce attribuibile a Fakir che pronuncia ripetutamente "Aria, aria, aria" e "Mi uccidete". Si sente anche l'espressione "Foto, foto, foto", probabilmente una richiesta ai presenti di documentare quanto stava accadendo. Un'altra frase, "Aiuto, è quello azzurro, aiuto", potrebbe secondo l'esperto riferirsi a un farmaco contro l'asma, il Ventolin, di colore azzurro. Perino ipotizza che uno dei poliziotti stesse tentando di estrarre il farmaco da una tasca di Fakir. La procura di Bologna non ha confermato né smentito che sia stato sequestrato un inalatore.

Nel video si sentono anche voci di poliziotti: "Lo lascio?" seguito da "No, no, no", e un riferimento a fascette. Si sente inoltre un'espressione volgare rivolta a Fakir da parte di un agente, secondo la trascrizione. Un testimone presente afferma nel video che prima, per farlo morire, lo avrebbero agitato. Fakir chiede quindi aiuto dicendo "Aiuto, l'aria, l'aria, l'aria".

L'Ausl ha comunicato in una nota che la ricostruzione secondo cui i poliziotti avrebbero chiesto un'automedica alle 12:17, non inviata per indisponibilità, non è confermata dalle registrazioni delle chiamate e dalla documentazione della Centrale 118.

La perquisizione della casa in cui abitava Fakir a Borgonuovo di Sasso Marconi ha portato al sequestro di un farmaco antidepressivo. Il legale Fabio Anselmo ha depositato un'istanza in procura contestando l'applicazione dello scudo penale per i poliziotti e denunciando un eccesso colposo nell'uso della forza.

Per quanto riguarda la manifestazione successiva al decesso, sfociata in scontri con circa 60 agenti feriti, il sindaco di Bologna Matteo Lepore avrebbe comunicato alla Questura solo telefonicamente l'iniziativa, senza presentare il preavviso scritto e firmato previsto dall'articolo 18 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, da comunicare almeno tre giorni prima. Il preavviso ufficiale non sarebbe arrivato nemmeno in occasione del vertice in prefettura tenuto un'ora prima dell'evento. La mancanza del preavviso comporta una sanzione amministrativa da 2.000 a 10.000 euro a carico del comune, oltre alla possibile segnalazione all'autorità giudiziaria per manifestazione non autorizzata.