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Cronaca

Morto a 87 anni Livio Berruti, campione olimpico dei 200 metri a Roma 1960

Close-up of starting blocks on a red athletics track, ready for a race.
Immagine simbolica · Gonzalo Álvarez Balcazar / Pexels

Fedeltà media

Arco delle fonti

16 fonti · lettura 2 min

Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

È morto a 87 anni in una clinica di Torino, dopo un periodo di malattia, Livio Berruti, campione olimpico dei 200 metri piani ai Giochi di Roma del 1960. La notizia è stata confermata da fonti vicine alla famiglia. Lascia la moglie Silvia. I funerali si svolgeranno in forma privata.

Nato a Torino il 19 maggio 1939, Berruti si avvicinò all'atletica nel 1955 al liceo Cavour, dimostrando subito doti nelle gare di velocità. Inizialmente interessato al tennis, fu indirizzato verso l'atletica dai risultati conseguiti nelle competizioni scolastiche.

Il 3 settembre 1960, allo Stadio Olimpico di Roma, Berruti vinse l'oro nei 200 metri piani in 20'5, eguagliando il record mondiale e ottenendo il record olimpico. Fu il primo velocista europeo a conquistare il titolo nella specialità, interrompendo un dominio statunitense che durava dal 1932. La finale lo vide primo davanti allo statunitense Lester Carney, secondo in 20'6, e al francese di origine senegalese Abdou Seye, terzo in 20'7.

Alle Olimpiadi di Tokyo del 1964 Berruti gareggiò nuovamente nei 200 metri, chiudendo al quinto posto in 20'83, primo tra gli europei, in una gara vinta dallo statunitense Henry Carr in 20'36. Concluse la carriera agonistica con il primato mondiale dei 200 metri detenuto dal 1960 al 1963.

Dopo il ritiro dall'agonismo, Berruti ha lavorato nel settore della comunicazione e della pubblicità. Nel 2006 è stato tra gli otto alfieri italiani portatori della bandiera olimpica alla cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici Invernali di Torino. Il suo nome è iscritto nella Walk of Fame dello sport italiano a Roma, dedicata alle figure che hanno segnato la storia dello sport azzurro.

Numerose sono state le reazioni alla sua scomparsa. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato Berruti come figura altamente rappresentativa dello sport italiano. Il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani lo ha definito un mito per la sua generazione. Il presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera, Stefano Mei, ha sottolineato come Berruti abbia fatto innamorare il Paese dell'atletica. Il velocista Marcell Jacobs ha annunciato l'intenzione di dedicare a Berruti la propria partecipazione ai prossimi Europei.