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Cronaca

Nazionale: scelta del nuovo ct tra Conte e Mancini, Chiellini candidato direttore tecnico. Malagò alle prese con dimissioni e questione tesseramento

Coach intently observes a judo match at a FISU Games event.
Immagine simbolica · Célio Júnior / Pexels

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La Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc) è impegnata nella selezione del nuovo commissario tecnico della Nazionale dopo una serie di eventi che hanno messo in discussione il progetto tecnico finora costruito. Le opzioni principali per la panchina azzurra si sono ridotte a due nomi: Roberto Mancini, indicato come favorito, e Antonio Conte. Sul ruolo di direttore tecnico, Giorgio Chiellini risulta in posizione di rilievo, insieme a Claudio Ranieri e Gianfranco Zola tra le opzioni menzionate.

La vicenda ha origine dalla rinuncia di Andrea Pirlo alla candidatura come allenatore della Nazionale, annunciata dallo stesso Pirlo sui social, seguito dalle dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo, chiamati a disegnare il nuovo corso tecnico della Federazione. Pirlo ha espresso amarezza per essere finito al centro di una polemica con risvolti politici. Il ministro dello Sport Andrea Abodi ha definito la situazione una «brutta figura», ipotizzando un possibile legame con la questione di uno sponsor russo, mentre il presidente Figc Giovanni Malagò ha replicato che la responsabilità dipende da chi ha generato la situazione.

Maldini aveva proposto Thiago Motta come allenatore, ma l'ipotesi non ha ricevuto il favore del presidente federale e non ha convinto lo stesso Maldini, portando alla rinuncia annunciata nel corso di una riunione della Figc. Leonardo, a sua volta, ha motivato l'addio con ragioni di incompatibilità e stile, dichiarando che non c'è apertura al cambiamento.

Sul versante del tesseramento di Malagò, la procura federale ha aperto un fascicolo per verificare se il presidente fosse in regola con il tesseramento al momento dell'elezione, come previsto dall'articolo 29 dello statuto Figc. Il ricorso è stato presentato dall'avvocato Renato Miele durante la campagna elettorale. La Figc ha comunicato che Malagò è stato ritenuto candidabile dagli uffici competenti. L'esito dell'accertamento potrebbe avere implicazioni sulla validità degli atti finora compiuti.

Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti e rivale sconfitto da Malagò alle elezioni di giugno, ha dichiarato di aver appreso dalle dimissioni attraverso i media, sottolineando la necessità di ripartire da un progetto serio e attendendo indicazioni da Malagò sull'ordine delle nomine. Il presidente federale ha trascorso la giornata tra incontri con le componenti del calcio e contatti per definire la squadra tecnica, con un consiglio federale previsto a breve per le decisioni finali.