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CronacaNizza tra la Festa della Bastiglia e il decimo anniversario dell'attentato

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Il 14 luglio 2026 la città francese di Nizza si è trovata a celebrare due ricorrenze sovrapposte: la festa nazionale del 14 luglio, nota come Festa della Bastiglia, e il decimo anniversario dell'attentato terroristico avvenuto sulla Promenade des Anglais la sera del 14 luglio 2016, poco dopo i fuochi d'artificio che chiudevano i festeggiamenti per la festa nazionale. In quella notte un camion bianco di 19 tonnellate guidato dal tunisino Mohamed Lahouaiej Bouhlel si lanciò a tutta velocità sulla folla radunata lungo il lungomare, percorrendo circa due chilometri, uccidendo 86 persone e ferendone 458. L'attentato fu formalmente qualificato come terrorismo di matrice islamista. Lo Stato Islamico rivendicò l'azione, ma l'inchiesta non stabilì mai un legame diretto tra l'attentatore e l'organizzazione. Secondo gli inquirenti, la rivendicazione fu di natura opportunistica. Otto uomini e una donna furono individuati come possibili complici. L'attentatore fu ucciso dalla polizia al termine della corsa. Le commemorazioni si sono svolte nell'arco di tre giorni. Il presidente francese Emmanuel Macron ha partecipato alle cerimonie sulla Promenade des Anglais. Alla sfilata sulla stessa passeggiata era presente anche Marine Le Pen. Prima della partita di calcio tra Francia e Spagna è stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime. Il 12 luglio quattro associazioni delle vittime — Promenade des Anges, Mémorial des Anges, Life for Nice e Une Voix des Enfants — hanno organizzato una marcia della memoria che ha attraversato la città. Il quotidiano locale Nice-Matin ha titolato la sua copertura con le parole: Non dimentichiamo mai. L'attentato colpì in modo particolare i bambini. Secondo le statistiche ufficiali, 120 minori si trovavano sulla traiettoria del camion: 15 morirono e 42 rimasero feriti, alcuni in modo grave. Ottantanove bambini persero un parente. Le autorità hanno attivato un programma di supporto psicologico, riabilitazione e recupero per 525 bambini e adolescenti, oltre a coloro che hanno preferito rivolgersi privatamente. Molti sopravvissuti continuano a soffrire di sindrome da stress post-traumatico a distanza di anni. Le associazioni locali hanno sostenuto le famiglie e mantenuto viva la memoria collettiva, rifiutando l'idea che la data del 14 luglio 2016 diventi una semplice ricorrenza sul calendario. L'ex primo ministro francese Manuel Valls, in carica all'epoca dell'attentato, ha parlato di una percepita indifferenza e di un silenzio attorno a Nizza rispetto ad altri attentati come quelli di Charlie Hebdo e del Bataclan. Secondo Valls, ciò sarebbe dovuto in parte alla natura dell'attacco — un singolo individuo senza armi da fuoco, con un veicolo ordinario — e in parte alla centralizzazione dell'attenzione e della memoria nella capitale, a scapito delle città di provincia. La domanda se l'attentato potesse essere evitato resta oggetto di dibattito. Le associazioni delle vittime hanno a lungo chiesto chiarimenti sul funzionamento dell'apparato di sicurezza e sul modo in cui il camion ha potuto percorrere oltre due chilometri prima di essere fermato. All'epoca l'allora sindaco Christian Estrosi fu oggetto di forti critiche pubbliche per le misure di sicurezza adottate in città.