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CronacaNotte di attacchi russi su Kiev: bilancio in aumento, oltre 80 feriti. Kallas propone nuove sanzioni
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Nella notte tra il 1° e il 2 luglio le forze armate russe hanno condotto un attacco su larga scala contro Kiev e altre aree dell'Ucraina, impiegando missili da crociera e balistici insieme a droni d'attacco. Secondo le fonti ucraine, sono stati lanciati oltre 70 missili, in parte balistici, e diverse centinaia di droni, inclusi modelli kamikaze del tipo Shahed.
Il bilancio delle vittime è salito nelle ore successive all'attacco: il ministro dell'Interno ucraino Ihor Klymenko ha parlato di almeno 13 morti, precisando che il numero potrebbe aumentare poiché i soccorsi tra le macerie sono ancora in corso. Il sindaco di Kiev Vitaliy Klitschko ha riferito di 86 feriti, di cui 70 ricoverati in ospedale. Alcune fonti giornalistiche hanno riportato nelle prime ore bilanci provvisori diversi, tra i 10 e i 18 morti e un numero di feriti compreso tra 54 e 90, cifre che riflettono la natura provvisoria dei conteggi durante le prime fasi dei soccorsi.
Tra gli obiettivi colpiti figurano edifici residenziali in diversi quartieri della città, un hotel nel centro di Kiev, un pronto soccorso e, secondo alcune fonti, un deposito di ambulanze e un istituto scientifico. Le autorità locali hanno segnalato danni e distruzioni in oltre 30 località del distretto della capitale. Migliaia di residenti hanno trascorso la notte nelle stazioni della metropolitana utilizzate come rifugi.
Tymur Tkachenko, a capo dell'amministrazione militare di Kiev, ha dichiarato che l'attacco ha colpito prevalentemente aree residenziali, causando vittime civili, compresi minori secondo alcune fonti. Il sindaco Klitschko ha annunciato che il 3 luglio sarà osservata una giornata di lutto cittadino.
Il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver colpito siti militari-industriali, infrastrutture energetiche e infrastrutture aeroportuali militari in diverse regioni, tra cui Kiev, Dnipropetrovsk, Poltava, Cherkasy e Chernihiv. Mosca ha definito l'operazione una rappresaglia per attacchi ucraini contro infrastrutture civili in territorio russo, indicando tra gli obiettivi uno stabilimento legato alla produzione di componenti per missili a lungo raggio.
Alcuni media hanno definito l'attacco il più pesante subito dalla capitale ucraina da oltre due settimane; altri lo hanno descritto come il più massiccio dall'inizio del conflitto, senza che questa valutazione sia stata confermata in modo univoco da tutte le fonti.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che secondo diverse testate aveva ricevuto informazioni di intelligence sulla preparazione dell'attacco e per questo aveva anticipato il rientro da una visita a Dublino, ha chiesto agli alleati un maggiore sostegno per la difesa antiaerea, in particolare una licenza dagli Stati Uniti per produrre missili Patriot.
L'Alta rappresentante dell'Unione europea per la politica estera, Kaja Kallas, ha dichiarato che proporrà nuove sanzioni contro entità che sostengono il complesso militare-industriale russo, affermando che solo un sostegno militare continuo all'Ucraina e una maggiore pressione su Mosca possono fermare gli attacchi.
Secondo alcune fonti giornalistiche, l'Ucraina sta inoltre sperimentando sistemi laser anti-drone per rafforzare la propria difesa aerea, con l'obiettivo dichiarato di estendere la protezione all'intero territorio nazionale.