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Cronaca

Pirlo verso la panchina della Nazionale dopo il no di Guardiola

Soccer coach intensely watches game at night stadium, focused on strategy.
Immagine simbolica · Eden FC / Pexels

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Andrea Pirlo è in procinto di diventare il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio. L'accordo, raggiunto dopo il rifiuto di Pep Guardiola, prevede un contratto di quattro anni a circa 1,5 milioni di euro a stagione, una cifra sensibilmente inferiore rispetto a quella ipotizzata per Guardiola.

La scelta è stata portata avanti dal presidente della FIGC Luca Malagò e dai responsabili tecnici Paolo Maldini e Leonardo, che avevano inizialmente cercato di ingaggiare proprio Guardiola. La notizia è stata anticipata dal giornalista Fabrizio Romano sulla piattaforma social X, secondo il quale Pirlo avrebbe accettato la proposta verbale e firmerà nei prossimi giorni.

Tuttavia la FIGC non ha finora rilasciato annunci ufficiali. Secondo Il Sole 24 Ore e l'ANSA, la federazione non ha in programma comunicazioni imminenti, e l'accordo necessita ancora di essere formalizzato attraverso passaggi burocratici, tra cui lo svincolo di Pirlo dal suo attuale club, lo United Fc, squadra con sede negli Emirati Arabi Uniti, dove il 47enne si trova attualmente in ritiro in Austria.

Il primo impegno competitivo sarà la Nations League a settembre. Secondo il calendario riportato da Libero, l'Italia debutterà il 25 settembre all'Olimpico di Roma contro il Belgio, seguita da una trasferta in Turchia il 28 settembre e da una partita allo Stade de France contro la Francia il 2 ottobre. La fase a gironi si concluderà a novembre.

Il percorso da allenatore di Pirlo include un'esperienza alla Juventus, dove ha vinto Coppa Italia e Supercoppa italiana alla stagione d'esordio, seguita da un esonero. Ha poi allenato la Sampdoria in Serie B e una squadra in Turchia, prima di trasferirsi negli Emirati Arabi Uniti. Tra gli elementi citati a favore della sua scelta figura il lavoro svolto con giovani giocatori alla Juventus e alla Sampdoria, in vista di un ricambio generazionale della Nazionale. L'Italia non si qualifica ai Mondiali da tre edizioni consecutive, con l'ultimo risultato di rilievo risalente agli Europei del 2020 vinti con Roberto Mancini.

La scelta ha suscitato reazioni diverse. L'ex azzurro Marco Tardelli, che ha allenato Pirlo nell'Under 21, in un'intervista a la Repubblica ha definito l'incarico un piano B, aggiungendo però che un'alternativa può talvolta rendere quanto o più della prima scelta. Tardelli ha inoltre suggerito che Guardiola avrebbe rifiutato ritenendo il calcio italiano non all'altezza. Alcuni commentatori hanno inoltre segnalato analogie con la scelta del predecessore Gennaro Gattuso, individuando similitudini nel processo di selezione.