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CronacaRai sospende cautelativamente le repliche estive di Report, opposizioni e Ranucci contestano la decisione

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La Rai ha comunicato la sospensione cautelativa delle repliche estive del programma Report, trasmissione di inchiesta di Rai3 condotta da Sigfrido Ranucci. La decisione è stata assunta dalla Direzione Approfondimento della Rai al termine di riunioni ai vertici aziendali che hanno coinvolto diverse strutture interne, ma non il conduttore.
Il comunicato ufficiale della Rai cita testualmente: "In attesa che si faccia piena chiarezza sulla delicata e complessa vicenda che vede coinvolto il conduttore Sigfrido Ranucci, la direzione Approfondimento ha ritenuto opportuno sospendere cautelativamente la messa in onda delle repliche estive della trasmissione televisiva Report, a tutela di un patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblico". Il comunicato conferma inoltre che Report tornerà in onda con la nuova stagione a partire da novembre.
La replica prevista è stata sostituita da un altro format di Rai3, "Che ci faccio qui" di Domenico Iannacone. Le puntate di Report che sarebbero state riproposte erano già trasmesse in precedenza e restano disponibili su Rai Play.
Il conduttore Sigfrido Ranucci ha espresso dissenso per la decisione, parlando di "congetture assurde usate per sospendere le repliche" e di "delegittimazione" del proprio lavoro, definendosi "sconcertato".
La decisione ha suscitato critiche da parte di esponenti dell'opposizione nel Consiglio di amministrazione Rai. Davide Di Pietro (Pd), Roberto Natale (Avs) e Alessandro Di Majo (M5S) hanno fatto sapere di essere contrari, definendo il provvedimento "una punizione volta a soddisfare le richieste di una parte politica".
Esponenti del Movimento 5 Stelle in commissione di vigilanza Rai hanno parlato di "killeraggio mediatico e politico" attribuendo la responsabilità ai vertici di Fratelli d'Italia e alla direzione Rai, e hanno segnalato che le repliche di Report registravano una media del 7% di share, sostenendo che la sospensione comporti una perdita economica a danno dei contribuenti.
La vicenda si inserisce nel contesto dell'indagine in corso sull'attentato subìto da Ranucci nell'ottobre scorso, nell'ambito della quale è indagato Valter Lavitola, amico del conduttore, sospettato di essere il mandante. Gli sviluppi dell'indagine potranno influire sulla conduzione della prossima stagione del programma.
La Rai ha ribadito che la sospensione non costituisce una condanna del giornalista, considerato ancora "parte lesa", e che la scelta è motivata dall'opportunità di evitare la messa in onda di inchieste in un momento in cui il dibattito pubblico è concentrato sulla vicenda personale del conduttore. Secondo fonti interne alla tv pubblica, la decisione mirerebbe a tutelare l'immagine del programma e della sua redazione.