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CronacaRaid di droni ucraini su Nizhnekamsk, Mosca denuncia 13 morti tra i civili

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Un attacco con droni ucraini ha colpito la città di Nizhnekamsk, nella repubblica del Tatarstan, a circa mille chilometri dalla linea del fronte. Le autorità russe hanno comunicato un bilancio di 13 morti, tra cui un bambino, e 75 feriti, definendo il raid l'attacco più letale in territorio russo dall'inizio del conflitto nel 2022. La città ospita importanti raffinerie e uno stabilimento petrolchimico.
Lo stato maggiore ucraino ha rivendicato l'operazione, affermando di aver colpito la raffineria Taneko del gruppo Tatneft. Le autorità russe sostengono che le bombe hanno colpito anche edifici residenziali. L'ufficio stampa del capo della repubblica del Tatarstan, Rustam Minnikhanov, ha denunciato in particolare l'uscita di un ostello in cui sarebbero rimasti uccisi nove civili. Secondo il ministero degli Esteri dell'Uzbekistan, sette cittadini uzbeki sono tra le vittime.
Il raid nel Tatarstan segue un attacco di domenica sulla regione di Belgorod, che secondo le autorità locali ha provocato sei morti e 25 feriti. Il ministero degli Esteri russo ha accusato l'Ucraina di prendere di mira i civili con finalità terroristiche. La portavoce Maria Zakharova ha chiesto alla comunità internazionale e alle organizzazioni competenti una valutazione chiara delle azioni di Kiev.
Sul fronte ucraino, la Procura della regione di Kharkiv ha riferito che cinque persone sono rimaste uccise in un massiccio attacco di artiglieria russo contro la zona residenziale del villaggio di Bugaivka, nel distretto di Chuguiv. Una persona è morta nell'oblast di Kherson quando un drone ha colpito un taxi, secondo il governatore Yaroslav Chanko. Nella regione di Zaporizhzhia, bombe plananti russe hanno provocato 18 feriti secondo la polizia locale.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato per questa settimana nuovi contatti con i mediatori per una soluzione negoziata del conflitto. Il vice ministro degli Esteri russo Mikhail Galuzin ha dichiarato che il governo ucraino punta alla prosecuzione del conflitto come unico modo per rimanere al potere, aggiungendo che la Russia non avrebbe altra scelta se non continuare le operazioni militari. Galuzin ha inoltre espresso dubbi sulla sincerità degli Stati Uniti nel voler mediare per la fine dei combattimenti, citando la fornitura di intelligence e altri tipi di assistenza a Kiev.
Il Cremlino ha inoltre disposto il blocco del partito anti-guerra Yabloko dalle elezioni della Duma previste a settembre.