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Politica

Russia, la Corte Suprema esclude il partito Yabloko dalle elezioni di settembre

A view of the Russian White House, a prominent government building in Moscow, Russia.
Immagine simbolica · Oleg Podlesnykh / Pexels

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Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

La Corte Suprema russa ha escluso il partito Yabloko dalle elezioni previste per settembre, accogliendo un ricorso presentato dal partito Rodina. Yabloko era l'unico partito russo che si era dichiarato contrario alla guerra in Ucraina.

Il ricorso era stato avanzato da Rodina, formazione di orientamento nazionalista, contro lo storico movimento liberale fondato negli anni Novanta. La decisione della Corte Suprema impedisce quindi a Yabloko di presentare propri candidati nelle consultazioni di settembre.

Il leader di Yabloko, Rybakov, ha annunciato l'intenzione di presentare appello contro la decisione della Corte. Yulia Navalnaya, vedova dell'oppositore Alexei Navalny, ha commentato l'esclusione definendola un segnale di «paura del Cremlino» nei confronti delle voci pacifiste.

L'Unione Europea ha espresso una condanna della decisione. Da parte sua, Kiev ha reagito affermando che Mosca intenda proseguire il conflitto senza soluzione, con una formula che parla di «guerra eterna».

L'esclusione di Yabloko riduce ulteriormente lo spazio per formazioni politiche di opposizione in Russia, in un quadro in cui le elezioni di settembre si terranno senza un partito esplicitamente anti-guerra tra i concorrenti.