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Cronaca

Scontri No Tav in Val di Susa: assalto al cantiere di Chiomonte, quattro mezzi delle forze dell'ordine in fiamme

Police officers in protective riot gear during a protest scene outdoors.
Immagine simbolica · Oscar Chan / Pexels

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Centinaia di manifestanti hanno assaltato il cantiere della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione a Chiomonte, in Val di Susa, durante la marcia organizzata dal movimento No Tav. Quattro mezzi delle forze dell'ordine, due dei Carabinieri e due della Guardia di Finanza, sono stati dati alle fiamme. Circa 60 agenti sono rimasti feriti.

I manifestanti, vestiti di nero e con caschi e maschere antigas, hanno lanciato pietre, bottiglie, bombe carta e razzi, anche con mortai artigianali, contro gli agenti schierati a protezione del cantiere. Le forze dell'ordine hanno risposto con lacrimogeni e idranti dall'interno del sito. Gli scontri sono durati oltre un'ora, dopo di che i manifestanti si sono ritirati nei boschi.

La marcia, denominata dagli organizzatori "verso i cantieri della devastazione", era partita nel primo pomeriggio da Venaus. Secondo gli organizzatori vi hanno partecipato circa 20mila persone. Tensioni sono state registrate anche al cantiere di San Didero, dove gli agenti hanno lanciato lacrimogeni per allontanare i manifestanti, con scontri durati circa venti minuti.

Per ragioni di sicurezza la circolazione è stata sospesa sull'autostrada A32 tra Oulx e Susa Est e sulla linea ferroviaria tra Bussoleno e Borgone Susa per la presenza di manifestanti sui binari. Prima della manifestazione, le forze dell'ordine hanno sequestrato alla stazione di Bardonecchia fionde, razzi, biglie, petardi e fuochi d'artificio. Il prefetto di Torino aveva imposto limiti e divieti, mentre il questore aveva emesso quattrodici provvedimenti tra Daspo urbani e fogli di via. Alcuni cittadini francesi sono stati sottoposti ad allontanamento dal territorio italiano per motivi di ordine pubblico.

Le reazioni politiche sono state univoche nella condanna della violenza. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi esprimendo solidarietà e vicinanza agli agenti feriti. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato che chi aggredisce le forze dell'ordine attacca lo Stato. Il ministro Piantedosi ha parlato di un'escalation che richiede massima attenzione e ha chiesto una presa di posizione unitaria da parte di tutte le forze politiche e delle istituzioni.

Le opposizioni hanno condannato gli scontri pur con alcune distinzioni. Il Movimento 5 Stelle ha espresso vicinanza agli agenti feriti e ha condannato gli atti di violenza, aggiungendo che gli scontri distolgono l'attenzione dai costi dell'opera, indicati in 14,7 miliardi di euro con un aumento del 127% rispetto alle stime iniziali secondo la Corte dei conti europea. Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, del Partito Democratico, ha condannato i danneggiamenti ribadendo il diritto a manifestare il dissenso come valore fondamentale della democrazia. Angelo Bonelli, di Alleanza Verdi e Sinistra, ha affermato che la difesa del territorio si afferma con la mobilitazione democratica e la non violenza, e che chi usa la violenza danneggia tutti.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito la sinistra "connivente", mentre il vicepremier Matteo Salvini ha parlato di "frutti avvelenati di una sinistra" che alimenta odio contro le forze dell'ordine. Tali giudizi sono stati respinti dalle forze di opposizione, che hanno ribadito la propria condanna della violenza.