Italian White Paper

Torna al dossier

Versione neutra

Politica

Tensioni al comizio di Vannacci a Pescara: contestazioni e braccio teso, interviene la polizia

People gather for a peaceful protest in support of Ukraine, holding signs and banners in a busy city square.
Immagine simbolica · Bogdan Sameliuk / Pexels

Fedeltà media

Arco delle fonti

6 fonti · lettura 1 min

Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

Tensioni hanno caratterizzato il comizio di Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, tenutosi in piazza Sacro Cuore a Pescara. L'evento era organizzato per presentare il passaggio al partito di Valeria Toppetti e Cristian Orta, ex assessori dell'attuale giunta guidata dal sindaco Carlo Masci.

Durante il comizio, un centinaio di manifestanti ha contestato Vannacci intonando cori antifascisti come "fascisti, tornate nelle fogne" e cantando "Bella Ciao". I contestatori hanno esposto anche striscioni con scritte come "Futuro Nazionale, servi del capitale" e "Gramsci vive (e lotta insieme a noi)".

La polizia, in tenuta antisommossa, è intervenuta per evitare il contatto fisico tra i due schieramenti. Il comizio si è concluso senza incidenti segnalati.

Dal palco, Vannacci ha replicato ai manifestanti citando Gabriele D'Annunzio: "Me ne frego, me ne frego, me ne frego". Al termine dell'evento, ha ringraziato ironicamente i contestatori: "Questi signori hanno reso la serata ancora più divertente, ci hanno fornito questo spettacolo, sembra di stare allo zoo". Il parlamentare Rossano Sasso, rivolgendosi sempre ai contestatori, li ha definiti "zecche rosse".

Inoltre, alcuni attivisti di Futuro Nazionale hanno eseguito il braccio teso durante il comizio. I partecipanti hanno sventolato bandiere italiane e alzato il braccio teso in direzione dei dirigenti del partito sul palco, intonando in coro: "Italia, nazione, remigrazione". Il braccio teso è stato osservato anche durante l'esecuzione dell'inno nazionale che ha aperto la manifestazione.