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Politica

Tensioni nel campo largo dopo la manifestazione di Napoli. In dubbio l'evento a Padova. Le parole di Conte sulla Russia criticate

Protesters in London rally against war, holding placards under city lights, expressing solidarity with Ukraine.
Immagine simbolica · Dima Iatco / Pexels

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Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

La coalizione di opposizione del "campo largo" ha tenuto la sua prima manifestazione unitaria a Napoli, riunendo i leader del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi-Sinistra. Secondo quanto riportato da più testate di diverso orientamento politico, la partecipazione è stata inferiore alle attese e l'evento ha suscitato critiche per pecche organizzative e per l'assenza di un messaggio politico definito. Lo slogan della manifestazione era "Uniti si vince", ma diversi commentatori e esponenti interni alla coalizione hanno rilevato la mancanza di un messaggio forte. Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi aveva sconsigliato la scelta della piazza. A seguito della manifestazione di Napoli, un evento previsto a Padova appare in dubbio, con fonti diverse che ne segnalano il probabile rinvio. Le tensioni interne alla coalizione sono emerse dopo le dichiarazioni del leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte sulla Russia. Conte avrebbe parlato di una "minaccia russa" che qualcuno vorrebbe "costruire" come pretesto per aumentare le spese della difesa. Queste parole hanno suscitato critiche all'interno della coalizione, in particolare da parte dei riformisti del Partito Democratico. La deputata PD Lia Quartapelle ha dichiarato che la manifestazione non ha affrontato quella che definisce la questione principale del nostro tempo, ovvero come confrontarsi con il duplice attacco a cui e sottoposta l'Europa da parte di Russia e Stati Uniti. Conte ha successivamente dichiarato di essere stato frainteso sulla questione russa. Matteo Renzi, esterno alla coalizione, ha commentato che la manifestazione di Napoli dimostra che l'asse Pd-M5S-AVS non basta per vincere e che serve una componente riformista. Nel frattempo, il movimento politico Potere al Popolo, che si colloca a sinistra dell'attuale centrosinistra, ha organizzato una contestazione vicino al palco della manifestazione e ha annunciato l'intenzione di costruire un "campo popolare alternativo" distinto sia dalla destra sia dal centrosinistra. Il portavoce nazionale Giuliano Granato ha criticato il operato della coalizione sul lavoro e sulla politica economica. Separatamente, sono proseguite le indagini sull'attentato esplosivo avvenuto nell'ottobre 2025 davanti all'abitazione di Sigfrido Ranucci, conduttore della trasmissione Report su Rai 3. L'imprenditore Valter Lavitola, amico di Ranucci, e indagato come presunto mandante dell'attentato. Lavitola ha respinto ogni addebito e ha rilasciato interviste a diverse testate in cui ha parlato di un sondaggio politico da lui commissionato per testare la potenziale candidabilita di Ranucci come leader del centrosinistra. Secondo Lavitola, il sondaggio e nato nell'ambito di contatti con ambienti dell'internazionale socialista e avrebbe visto Ranucci ottenere risultati favorevoli. Lavitola ha affermato che Ranucci si era mostrato fortemente contrario all'idea di entrare in politica ma aveva comunque corretto quattro domande del questionario. Ranucci ha confermato di essere a conoscenza del sondaggio ma ha ribadito di non essersi mai voluto candidare, dicendo che "sapeva bene" che non lo avrebbe fatto. Secondo Il Fatto Quotidiano, due giornalisti sono stati contattati in relazione al sondaggio: il vicedirettore di Repubblica Stefano Cappellini, che ha dichiarato di aver scoperto solo successivamente che il candidato era Ranucci definendo l'ipotesi una follia, e l'ex direttore del Corriere della Sera Paolo Mieli, che secondo le ricostruzioni non avrebbe mai saputo l'identità del candidato. Lavitola avrebbe organizzato una colletta tra amici e clienti del suo ristorante per pagare i sondaggisti, raccogliendo circa 3.700 euro. Gli inquirenti hanno sequestrato a Lavitola tre cellulari, due pen-drive e sette manoscritti. Secondo quanto emerso dalle indagini è riportato da diverse testate, Lavitola avrebbe acquistato un biglietto aereo con destinazione Africa, e il suo collaboratore si troverebbe in Camerun. Quattro presunti esecutori materiali dell'attentato sono stati arrestati. La Rai ha sospeso le repliche estive di Report. Fratelli d'Italia ha chiesto un'indagine interna alla Rai su Ranucci, mentre esponenti di centrosinistra del consiglio Rai hanno sollecitato massima trasparenza senza invocare formalmente un'indagine interna. Ranucci ha fatto intendere che la pista dell'attentato potrebbe ricollegarsi a un servizio di Report sul Cantiere Navale Vittoria, pista da lui ritenuta più solida rispetto a quella della matrice di estrema destra, già giudicata improbabile dal procuratore Franco Lo Voi.