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Cronaca

Terremoto di magnitudo 7.4 in Colombia: il bilancio sale a 132 morti e oltre 570 feriti

Devastation from an earthquake shown on a narrow village street in Malatya, Turkey, with debris and ruined buildings.
Immagine simbolica · Serkan Gönültaş / Pexels

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Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

Un terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito la Colombia occidentale nella mattina del 10 agosto, alle ore 7.34 ora locale. Secondo il servizio geologico colombiano, l'epicentro si trova nei pressi di San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó, nel nord-ovest del Paese, a una profondità di circa 96 chilometri. Lo United States Geological Survey ha confermato la magnitudo del sisma, considerato uno dei più forti registrati in Colombia negli ultimi decenni.

La scossa è stata avvertita con intensità in gran parte del territorio colombiano, oltre che in Venezuela, Ecuador e Panama. Le città maggiormente colpite includono Cali, Quibdó, Pereira, Manizales e Armenia, dove si segnalano edifici crollati, facciate lesionati, calcinacci in strada e danni a infrastrutture. A Manizales è stato segnalato un danno strutturale alla cattedrale. Sei aeroporti, tra cui quelli di Pereira, Manizales, Quibdó, Armenia, Cartago e Buenaventura, hanno sospeso le operazioni per motivi di sicurezza.

Il bilancio delle vittime èProgressivamente aumentato nelle ore successive al sisma. Gli ultimi aggiornamenti forniti dalle autorità parlano di almeno 132 morti e oltre 570 feriti. Le cifre riguardano i capoluoghi e potrebbero non includere vittime nelle località limitrofe ugualmente colpite. Almeno 86 edifici risultano crollati. Le cinque città più colpite sono state poste in allerta rossa.

Le operazioni di soccorso sono in corso. A Cali una madre e un neonato sono stati estratti vivi dalle macerie di un edificio crollato, come documentato da immagini video diffuse sui media locali. Sedici persone sono state evacuate da un impianto della funivia a Pereira, dove i passeggeri si trovavano nelle cabine al momento della scossa e sono stati messi in salvo circa sei ore dopo. Anche a Manizales il servizio della funivia è stato sospeso per danni strutturali. A Cali l'ospedale ha subito danni gravi e un medico ha lanciato un appello per ricevere assistenza.

Il comune di Cali ha disposto il coprifuoco e l'impiego dell'esercito in città, citando minacce di saccheggi. Il sindaco Alejandro Éder ha esortato la popolazione a restare unita ed è stato poi allontanato dal servizio di sicurezza dopo essere stato colpito alla testa da una pietra lanciata durante una uscita in strada. Le autorità stanno esaminando i filmati delle telecamere di videosorveglianza per identificare i responsabili.

Il presidente De La Espriella si è rivolto ai cittadini assicurando che lo stato è presente e sta operando. Il territorio colombiano è tra i più esposti al rischio sismico al mondo per la sua posizione all'incrocio di tre placche tettoniche: sudamericana, di Nazca e caraibica. L'epicentro del sisma si trova nella Cordigliera Occidentale, un'area già segnata da eventi distruttivi in passato, come il terremoto di magnitudo 6.2 che colpì Armenia nel 1999 con quasi mille vittime.