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PoliticaTrump ha lasciato in segreto il vertice Nato in Turchia per una minaccia iraniana

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha abbandonato in segreto il vertice Nato di Ankara l'8 luglio, scegliendo un aereo militare diverso dall'Air Force One, a causa di una minaccia di attentato attribuita all'Iran. L'operazione è stata resa pubblica dal Washington Post lunedì 10 agosto, sulla base di fonti anonime, ed è stata successivamente confermata dallo stesso Trump mercoledì 12 agosto.
Secondo la ricostruzione del Washington Post, confermata da diverse testate, Trump è salito inizialmente a bordo dell'Air Force One davanti alle telecamere, per poi scendere dal velivolo di nascosto attraverso un mezzo usato per il catering aeroportuale. Ha quindi raggiunto un aereo militare C-32A dell'Air Force con cui ha lasciato la Turchia diretto in Gran Bretagna. Il pool giornalistico e gran parte della delegazione statunitense non erano a conoscenza dell'operazione. La Casa Bianca aveva all'epoca comunicato che il presidente stava volando a bordo dell'Air Force One.
La minaccia che ha motivato l'operazione includeva la possibilità di un attacco con missile terra-aria contro l'aereo presidenziale. Secondo fonti citate dal New York Times, gli iraniani conoscevano con precisione il luogo in cui Trump alloggiava ad Ankara, compreso il piano dell'edificio. È stata inoltre segnalata la presenza di una persona con un missile spalleggiabile nelle vicinanze del summit. Queste informazioni sono state considerate sufficientemente credibili dai servizi di intelligence statunitensi da spingere l'amministrazione a organizzare la manovra diversiva.
Trump ha dichiarato il 12 agosto di aver cambiato aereo su indicazione dei servizi segreti, aggiungendo che il velivolo su cui ha viaggiato era in realtà più vulnerabile dell'Air Force One e che quello sarebbe stato l'aereo piu probabilmente preso di mira in caso di attacco. Il presidente ha inoltre affermato di ricevere abitualmente molte minacce e di non aver chiesto dettagli approfonditi su questa specifica. Al momento della pubblicazione degli articoli, né la Casa Bianca, né il Pentagono, né la struttura del Secret Service che ha gestito l'operazione hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali.
L'episodio si inserisce nel quadro piu ampio delle tensioni tra Stati Uniti e Iran. Trump ha dichiarato che senza il ricorso alle operazioni militari l'Iran avrebbe ora un'arma nucleare, un'affermazione non verificabile in modo indipendente. Secondo quanto riportato dall'Editoriale Domani, il presidente ha descritto i negoziati con Teheran come informali e si trova in una posizione di difficoltá politica, con le elezioni di metà mandato in vista. Lo stesso articolo suggerisce che l'Iran sia consapevole di questa situazione di stallo, un' valutazione che riflette l'analisi della testata piuttosto che fatti accertati.
Le notizie su un raid militare su Haddatha nel sud dell'Iran, circolate su alcuni media, non sono state confermate da fonti ufficiali e rimangono non verificate.